Celeste indegno
Celeste come il Cielo quando il giorno appare bello,
poi non piove eppur si suda, ed il cotone si attacca alla pelle...
Celeste come il Mare in alcune ore della processione solare,
poi diviene nero, e così far l'Amore in auto, con l'odore del sale ancora addosso...
Celeste è un colore indegno di esser posato sugli occhi di alcune donne, e talora mi accorgo che non meritano i miei occhi di avere un color così dolce, perché le mattine in cui mi sveglio e non sono degno di esser me avanti ad uno specchio, quelle mattine vorrei avere occhi capaci di non vedere il bello attorno, perché vedendo il bello attorno a me, comprendo quanto stupida sia la paura di star bene che ogni tanto ci prende...
Paura di star bene, paura di vivere momenti dolci, intensi come il Celeste di un Cielo o di un Mare che da troppo non mi copra, non mi bagna...
C'era un tempo in cui mettevo occhiali neri per non far vedere i miei occhi, e forse m'accorgo che adesso lo faccio per esser io a non vederli.
Credo che domani mattina fisserò lo specchio per godere i cambiamenti della mia pelle, farò colazione cercando la sfumatura più bella attraverso i vetri del mio balcone, e che piova o sia Sole, sarà un giorno bellissimo, che i miei occhi potranno vedere, degnamente Celesti...
Occorre imparare a vedere sul serio il bello attorno, sino ai colori indefinibili dell'odore del caffè che sorridendo berrò...
poi non piove eppur si suda, ed il cotone si attacca alla pelle...
Celeste come il Mare in alcune ore della processione solare,
poi diviene nero, e così far l'Amore in auto, con l'odore del sale ancora addosso...
Celeste è un colore indegno di esser posato sugli occhi di alcune donne, e talora mi accorgo che non meritano i miei occhi di avere un color così dolce, perché le mattine in cui mi sveglio e non sono degno di esser me avanti ad uno specchio, quelle mattine vorrei avere occhi capaci di non vedere il bello attorno, perché vedendo il bello attorno a me, comprendo quanto stupida sia la paura di star bene che ogni tanto ci prende...
Paura di star bene, paura di vivere momenti dolci, intensi come il Celeste di un Cielo o di un Mare che da troppo non mi copra, non mi bagna...
C'era un tempo in cui mettevo occhiali neri per non far vedere i miei occhi, e forse m'accorgo che adesso lo faccio per esser io a non vederli.
Credo che domani mattina fisserò lo specchio per godere i cambiamenti della mia pelle, farò colazione cercando la sfumatura più bella attraverso i vetri del mio balcone, e che piova o sia Sole, sarà un giorno bellissimo, che i miei occhi potranno vedere, degnamente Celesti...
Occorre imparare a vedere sul serio il bello attorno, sino ai colori indefinibili dell'odore del caffè che sorridendo berrò...
Etichette: Microcosmo

0 Commenti:
Posta un commento
<< Home page