lunedì 12 marzo 2007

Ho voglia di me

Direi che un sequel, difficilmente pareggia l'originale... insomma, da sempre, ripetersi è più difficile che esplodere... infatti dubito (ma spero di sbagliarmi!) che vinceremo nuovamente in mondiali di calcio, nel 2010.
Comunque, tanto per non sottrarmi alla "regola del sequel" tanto amata, ieri mi son recato al cine(mah!) per il seguito di 3MSC.
Sala al 40%, anche se in Italia il nuovo film tratto dal romanzo di Moccia ha sbancato i botteghini con il record di biglietti venduti nella prima settimana di programmazione. Età media: adolescenti che 3MSC l'avevano visto accompagnati dai genitori... gli stessi adolescenti un po' cresciutelli che invece 3MSC l'avevano visto da soli... le solite famiglie della Domenica.
Il film è bello, bellino, belloccio... non ha una trama vera, ma in fin dei conti non ho diritto di criticare, e non critico: anzi... mi è piaciuto, anche se vedere una Moto Guzzi Griso che parte al primo colpo dopo 2 anni di fermo nel box (...e nemmeno un grammo di polvere o le ruote sgonfie!) mi ha fatto pensare al volo che devo comprare la stessa batteria che usa Scamarcio... praticamente, una centrale nucleare piccola piccola sotto la sella.
OK... il film si fa vedere, il tempo vola, e poi ecco i titoli di coda. Babi in questi 2 anni abbondanti si è un po' imputtanita.
Alla gente in sala non è piaciuto, forse nemmeno a me, in un primo momento. Il punto è che io, 3MSC, l'avevo visto, e la storia di Step e Babi era troppo bella, troppo romantica... ok, romanticismo a 30 anni dovrebbe essere diverso da quello di 2 adolescenti che...
Cazzate!
Romanticismo è sempre e per sempre, e non necessariamente è un odore di lavanda, ma spesso è anche l'odore del grasso e della benzina.
Il punto è che sono passati 2 anni e 1/2 da quando ero al cinema per vedere 3MSC, e mentre Step e Babi sono nuovamente sullo schermo, con alle spalle qualche anno di carriera ed un TOT di soddisfazioni professionali, io mi ritrovo 2 anni e 1/2 dopo ad essere più cattivo, più grande, più stanco, più arrabbiato, forse meno desideroso di vedere storie dolci e sdolcinate.
Il vero punto è che il tempo è passato in me, e non sullo schermo, e vedere un sequel che segna un punto di 2 anni e 1/2 di distanza, un po' lascia correre la mente a troppi pensieri che non sempre fanno piacere.
Così mi accorgo che a volte, non godo a pieno di momenti belli, solo perché mi accorgo che sono troppi i momenti brutti che mi collegano a questi. Però ho voglia di salvare una frase da un film che troppo facilmente potrà esser etichettato come inutile sequenza (...odio i critici: anziché criticare, potrebbero produrre!): "La vita è troppo breve per non viverla bella!"...
Ho voglia di me, perchè dentro me c'è qualcosa, una bellezza ed un pensiero, che prima di poter piacere al resto del mondo, ricordo chiaramente quanto piacesse a me...
Ho voglia di me.

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