Le ragioni del blog
Che ci faccio ancora qui, con 3 monitor funzionanti avanti ai miei occhi, TV in inglese (con sottotitoli) accesa, ed un bicchiere di vino Marsala ormai vuoto?
Che ci faccio ancora qui, nel mio studio, ben oltre la mezzanotte?
Che ci faccio ancora sveglio, quando poi ho davvero sonno, e bisogno di dormire?
Che ci faccio con 12 finestre web aperte in multitasking, varie applicazioni e troppi Post-It attaccati sulla mia scrivania?
Che ci faccio qui, in questo studio, da troppe sere, troppi giorni, troppe Lune... la vita fuori da questa stanza, mi pare non reale, ormai.
...penso che se di ogni file che carico sul web, resta da qualche parte, una copia cache, di queste ore passate danzando attorno e dentro la mia mente, forse resterà un mal di testa, un po' di occhiaie, qualche spicciolo.
Penso ad una banda di delinquenti pieni d'onore, penso ad una bambina che sogna di essere nel televisore, penso ad un barbone che sorride perché ha trovato un cartone... penso a tutto questo, poi penso a queste ore che sto vivendo: tutto sta cambiando, ed anche se non si vede ancora, lo sto percependo.
L'animo umano è restio al cambiamento, ed ancor più restio ad accettarlo. Parlare è facile, ma comprendere, assolutamente non lo è.
I più grandi cambiamenti sono spesso il marcio frutto del nostro desiderio di poter trovare grandi certezze.
Vivendo, sbaglio.
Parlando(mi), comprendo i miei errori.
Leggendo(mi), spero di imparare a non commetterli nuovamente.
Dedicato a Valeria, che ancora è sospesa nel ventre materno...
Dedicato a tutti coloro che vorrebbero tornarci...
Che ci faccio ancora qui, nel mio studio, ben oltre la mezzanotte?
Che ci faccio ancora sveglio, quando poi ho davvero sonno, e bisogno di dormire?
Che ci faccio con 12 finestre web aperte in multitasking, varie applicazioni e troppi Post-It attaccati sulla mia scrivania?
Che ci faccio qui, in questo studio, da troppe sere, troppi giorni, troppe Lune... la vita fuori da questa stanza, mi pare non reale, ormai.
...penso che se di ogni file che carico sul web, resta da qualche parte, una copia cache, di queste ore passate danzando attorno e dentro la mia mente, forse resterà un mal di testa, un po' di occhiaie, qualche spicciolo.
Penso ad una banda di delinquenti pieni d'onore, penso ad una bambina che sogna di essere nel televisore, penso ad un barbone che sorride perché ha trovato un cartone... penso a tutto questo, poi penso a queste ore che sto vivendo: tutto sta cambiando, ed anche se non si vede ancora, lo sto percependo.
L'animo umano è restio al cambiamento, ed ancor più restio ad accettarlo. Parlare è facile, ma comprendere, assolutamente non lo è.
I più grandi cambiamenti sono spesso il marcio frutto del nostro desiderio di poter trovare grandi certezze.
Vivendo, sbaglio.
Parlando(mi), comprendo i miei errori.
Leggendo(mi), spero di imparare a non commetterli nuovamente.
Dedicato a Valeria, che ancora è sospesa nel ventre materno...
Dedicato a tutti coloro che vorrebbero tornarci...
Etichette: Cose banali di ogni giorno, Microcosmo

0 Commenti:
Posta un commento
<< Home page