Senza guanti di pelle
Mi sono severamente promesso, quando ho iniziato questo blog e questo web-site, di fare qualcosa di buono... qualcosa che avesse un senso, nel network mondiale.
Non è megalomania: volevo solo fare qualcosa che, nel momento in cui il mouse o Google avesse condotto qui, non deludesse per assoluto schifo il visitatore.
Per questo, in questi giorni, in questo momento, sto evitando di scrivere troppo... poichè tutti nella vita abbiamo momenti di totale down, mi sembra corretto non condividerli con nessuno.
Me li tengo gelosamente per me, affinchè poi possa iniziare a ricordare quanto in basso si possa cadere, prima di ricominciare a cercare il Sole, e quanto lontano un uomo possa arrivare, prima di cominciare a sentire la distanza dalla propria casa.
...ammesso che una casa io l'abbia.
Evito di dire stronzate, continuo a restar rintanato e trattenere il fiato... ogni istante che passa mi allontana da tutto, anche da me, ed anche se capisco che il ritorno sarà difficile, non posso negare che quel che vedo da qui è pietoso: piccole persone, tra cui io, intente a fissar appuntamenti, organizzar matrimoni, scegliere canali satellitari... porno visioni camuffate da pubblicità e scene di vita "in diretta", minatori con 1.200 euro al mese...
Quando tornerò, con che coraggio potrò riprendere il mio posto nel mondo?
Con che coraggio si possono chiudere gli occhi, ed ordinar alla memoria di cancellare i pensieri visti in un attimo di rara lucidità?
L'appunto sul blog, sul mio blog, affinchè almeno io possa non dimenticare.
Non voglio essere uno dei tanti...
Non è megalomania: volevo solo fare qualcosa che, nel momento in cui il mouse o Google avesse condotto qui, non deludesse per assoluto schifo il visitatore.
Per questo, in questi giorni, in questo momento, sto evitando di scrivere troppo... poichè tutti nella vita abbiamo momenti di totale down, mi sembra corretto non condividerli con nessuno.
Me li tengo gelosamente per me, affinchè poi possa iniziare a ricordare quanto in basso si possa cadere, prima di ricominciare a cercare il Sole, e quanto lontano un uomo possa arrivare, prima di cominciare a sentire la distanza dalla propria casa.
...ammesso che una casa io l'abbia.
Evito di dire stronzate, continuo a restar rintanato e trattenere il fiato... ogni istante che passa mi allontana da tutto, anche da me, ed anche se capisco che il ritorno sarà difficile, non posso negare che quel che vedo da qui è pietoso: piccole persone, tra cui io, intente a fissar appuntamenti, organizzar matrimoni, scegliere canali satellitari... porno visioni camuffate da pubblicità e scene di vita "in diretta", minatori con 1.200 euro al mese...
Quando tornerò, con che coraggio potrò riprendere il mio posto nel mondo?
Con che coraggio si possono chiudere gli occhi, ed ordinar alla memoria di cancellare i pensieri visti in un attimo di rara lucidità?
L'appunto sul blog, sul mio blog, affinchè almeno io possa non dimenticare.
Non voglio essere uno dei tanti...
Etichette: Frammenti di pensiero organizzato e coerente

0 Commenti:
Posta un commento
<< Home page