venerdì 13 aprile 2007

1/2 del sogno...

Sabato mattina, ed apro gli occhi, come ogni tanto capita nella notte... curioso come sempre, guardo l'ora proiettata sul muro, facendosi spazio tra le stelle verde fluo che di notte mi ricordano Cieli lontani...
Ancora notte, ma non importa: ormai ho capito che non dormirò, perchè fuori c'è l'aria fredda di un giorno che il Sole poi sicuramente scalderà...
Mi tiro su, senza far rumore: non voglio svegliare nessuno, e forse nemmeno tengo troppo a svegliare me stesso: se fossi sveglio, tornerei a letto.
Chiudo la porta dolcemente, e cammino nelle quasi 6 di una mattina qualsiasi... il fragore di una saracinesca di un bar mi attira, e così debutta il primo caffè della giornata, in compagnia del barman che non si chiede chi io sia perchè ha già troppo da pensare di suo.
A piedi, ancora, verso un lucchetto: lo apro, entro, metto via il Moncler e tiro su la zip di un giubbotto in pelle, casco e guanti... chiave in senso orario, a cavallo, piede sinistro down in coordinato con la mano sinistra, mentre la mano amica ruota ed apre il mondo...
La Kawasaki rugge, perchè lei sonno non ne ha mai.
Pochi secondi a far capire all'aria fredda e pungente del mattino che non mi arrenderò facilmente, e mai probabilmente... meglio fare come i jap di un tempo...
Km, km... chi non comprende il senso di sentire la strada sotto di sè, la moto che scorre ed a volte sfugge... chi non comprende, è lontano dall'essenza delle cose.
Km, km... per vedere un secondo caffè sgorgare 100 km più in là del mio letto, comprare un cornetto e tornare, e sulla strada fermarsi per poterlo mescolare ai primi occhi di qualcuno da Amare...
La mia sveglia suona mentre apro la porta di casa: ho reso reale un sogno, che non sarei stato capace di sognare.
Sono cose belle, ma non sono per tutti: a chi dice che c'è qualcosa di una bestia in certe cadenze, strizzo l'occhio e continuo a preferire le mie decadenze alle discrepanze di chi si definisce "uomo" per distinguersi dagli animali.
Io amo essere quel che sono... a volte non ci riesco, e per questo faccio un po' di strada fino ad intravedere il punto di (non) ritorno.

...how far are you gonna go before you lose your way back home...

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