La rubrica del cellulare
Fermiamoci a guardarci attorno, poi prendiamo il nostro cellulare, scorriamone la rubrica.
Di tanti nomi, pensiamo: quale chiameremmo, adesso?
Amara la riflessione: se di tanti, pochi (...forse uno, o addirittura nessuno!) sarebbero quelli che chiameremmo, vuol dire che siamo già un po' troppo grandi...
Se nemmeno la guardiamo, la rubrica, e direttamente citiamo a memoria solo un paio di numeri, vuol dire che abbiamo già trovato troppe nullità sulla nostra strada, ed i nomi degli altri sono solo suoni con cui chiamare il resto del mondo, quando poi il mondo siamo solo noi.
Se son tanti, allora siam ancora troppo piccoli, e non siamo ancora stati traditi, nè trattati male...
Se non abbiamo problemi a chiamare chiunque, allora i traditori siamo noi...
Sembra amaro questo pensiero, ma alla fine, scorrendo i 1.000 proverbi antichi, mi accorgo che nessuno è allegro... forse al massimo effimeri, ma certo non allegri... tranne quelli inerenti l'Amore.
Forse, solo nell'Amore siamo liberi, ma l'Amore non può essere direzionato: è una dote di chi ce l'ha.
Per questo, solo oggi comprendo i versi di un Lucio Dalla di tanti tanti anni fa... "Amante è chi Ama, e non chi è Amato, e per questo son fortunato!".
La dedico a tutti quelli che non la comprendono.
Di tanti nomi, pensiamo: quale chiameremmo, adesso?
Amara la riflessione: se di tanti, pochi (...forse uno, o addirittura nessuno!) sarebbero quelli che chiameremmo, vuol dire che siamo già un po' troppo grandi...
Se nemmeno la guardiamo, la rubrica, e direttamente citiamo a memoria solo un paio di numeri, vuol dire che abbiamo già trovato troppe nullità sulla nostra strada, ed i nomi degli altri sono solo suoni con cui chiamare il resto del mondo, quando poi il mondo siamo solo noi.
Se son tanti, allora siam ancora troppo piccoli, e non siamo ancora stati traditi, nè trattati male...
Se non abbiamo problemi a chiamare chiunque, allora i traditori siamo noi...
Sembra amaro questo pensiero, ma alla fine, scorrendo i 1.000 proverbi antichi, mi accorgo che nessuno è allegro... forse al massimo effimeri, ma certo non allegri... tranne quelli inerenti l'Amore.
Forse, solo nell'Amore siamo liberi, ma l'Amore non può essere direzionato: è una dote di chi ce l'ha.
Per questo, solo oggi comprendo i versi di un Lucio Dalla di tanti tanti anni fa... "Amante è chi Ama, e non chi è Amato, e per questo son fortunato!".
La dedico a tutti quelli che non la comprendono.
Etichette: Cose banali di ogni giorno

2 Commenti:
...lucio dalla evidentemente leggeva platone
Credo di capire (di scoprire!) che sia un verso "preso a prestito" dal grande filosofo greco, o - più probabile, date le ben note capacità del sig. Dalla - che si tratti di una "citazione"...
I sentimenti si reintepretano nel tempo: resta immutata l'emozione, cambiano le parole, ma mai il senso.
Chissà da chi prendeva a prestito i pensieri Platone...
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