Sparando sulla Croce Rossa
Soundtrack di questa notte è una Donatella Rettore d'annata: "Di notte specialmente"... chissà quanti dei nostri genitori hanno fatto l'amore su queste note... e vorrei farlo anche io!
Oggi butto on line un post un po' politico...
In Italia, un tempo, i massoni erano visti piuttosto con circospezione... in fin dei conti, fu poco piacevole lo scoperchiamento della loggia P2. Addirittura, molti parlamentari, nei loro interventi politici, usavano il dovuto "grado di attacco e distacco" nei confronti della massoneria, specialmente quando questi erano di stampo democristiano.
Questa era la massoneria... oggi è un po' diversa, sicuramente meno proibita, meno potente dei tempi di Licio Gelli... e sicuramente più accettata.
Sfugge una citazione: Alberto Sordi in "Un borghese piccolo piccolo" tratto dal libro di Cerami... eccezionale.
Finite le citazioni, passiamo ad altre associazioni, più o meno dichiaratamente massoniche... parliamo della CRI, o Croce Rossa Italiana, sulla quale di solito "non si spara"...
Ho fatto parte per un po' di questa associazione... me ne vergogno, sinceramente: in fin dei conti, è un modo come un altro di favorire e vincere appalti, vuoi di piccole manifestazioni, vuoi di grandi eventi (nei limiti rappresentanti dalle leggi sugli appalti pubblici, o almeno nei limiti in cui tali leggi vengono celate quali eque)... in effetti, a parte il povero Bertolaso, che si è fatto un culo a tarallo (espressione tipica per dire che ha fatto tutto quello che poteva) in Campania, per l'emergenza rifiuti, in Croce Rossa un po' tutti entrano per motivi seri: voglia di aiutare gli altri, voglia di far volontariato... ricerca di compagnia.
Poi, dopo un po', o si finisce stritolati nel meccanismo di "monitori" o altre diavolerie di stampo pseudo-scoutistico (nella migliore delle ipotesi), o si drizzano le orecchie, e si ambisce a posti di prestigio, con un fiorire di eventi e manifestazioni che di utile a livello sociale hanno poco, se non la presentazione depositata presso gli Enti Pubblici organizzatori.
Così, vien fuori un vecchio adagio: "Non sparare sulla Croce Rossa"... ma mi chiedo se sia lecito almeno rispondere al fuoco, piuttosto pesante, di queste "cellule" di organizzazioni certamente nate da nobili scopi, ma sempre più degenerate.
Anche i talebani, in origine, mica eran così cattivi...
Oggi butto on line un post un po' politico...
In Italia, un tempo, i massoni erano visti piuttosto con circospezione... in fin dei conti, fu poco piacevole lo scoperchiamento della loggia P2. Addirittura, molti parlamentari, nei loro interventi politici, usavano il dovuto "grado di attacco e distacco" nei confronti della massoneria, specialmente quando questi erano di stampo democristiano.
Questa era la massoneria... oggi è un po' diversa, sicuramente meno proibita, meno potente dei tempi di Licio Gelli... e sicuramente più accettata.
Sfugge una citazione: Alberto Sordi in "Un borghese piccolo piccolo" tratto dal libro di Cerami... eccezionale.
Finite le citazioni, passiamo ad altre associazioni, più o meno dichiaratamente massoniche... parliamo della CRI, o Croce Rossa Italiana, sulla quale di solito "non si spara"...
Ho fatto parte per un po' di questa associazione... me ne vergogno, sinceramente: in fin dei conti, è un modo come un altro di favorire e vincere appalti, vuoi di piccole manifestazioni, vuoi di grandi eventi (nei limiti rappresentanti dalle leggi sugli appalti pubblici, o almeno nei limiti in cui tali leggi vengono celate quali eque)... in effetti, a parte il povero Bertolaso, che si è fatto un culo a tarallo (espressione tipica per dire che ha fatto tutto quello che poteva) in Campania, per l'emergenza rifiuti, in Croce Rossa un po' tutti entrano per motivi seri: voglia di aiutare gli altri, voglia di far volontariato... ricerca di compagnia.
Poi, dopo un po', o si finisce stritolati nel meccanismo di "monitori" o altre diavolerie di stampo pseudo-scoutistico (nella migliore delle ipotesi), o si drizzano le orecchie, e si ambisce a posti di prestigio, con un fiorire di eventi e manifestazioni che di utile a livello sociale hanno poco, se non la presentazione depositata presso gli Enti Pubblici organizzatori.
Così, vien fuori un vecchio adagio: "Non sparare sulla Croce Rossa"... ma mi chiedo se sia lecito almeno rispondere al fuoco, piuttosto pesante, di queste "cellule" di organizzazioni certamente nate da nobili scopi, ma sempre più degenerate.
Anche i talebani, in origine, mica eran così cattivi...
Etichette: Frammenti di pensiero organizzato e coerente

1 Commenti:
bravo!
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