Ci vuole un pizzico di pazienza
Oggi il nostro Premier, Romano Prodi, ha ricordato a tutti, con fare serio e sincero, che il programma di governo da lui attualmente condotto, si estende lungo 5 anni.
Io sono concorde con lui.
In fin dei conti, posso aspettare ancora qualche anno prima di riprendere a mangiare... e penso che non ci saranno problemi per gli altri milioni di italiani che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese: alla fine del quinquennio, ci saranno soldi per tutti.
...per tutti quelli ancora vivi.
Di solito non faccio politica, non qui dal mio blog, ma sinceramente, qui le cose non vanno bene... non vanno bene... e non mi sento più tranquillo dopo una dichiarazione: le cose non vanno bene.
Abbiamo emergenza criminalità, immigrazione, puttane che vanno affollando le strade sempre in maggior numero, dipendenti pubblici sempre allegri e disoccupati a morir di fame.
Carissimo mio Prodi, carissimo mio dipendente (ora che Beppe Grillo ha rimesso in auge questa etichetta), carissimo mio Premier: un capo è colui che ha le qualità per farsi rispettare da amici e nemici.
Personalmente, mi stai sullo stomaco... magari a te non cambia la vita, ma il punto è che tu mi stai sullo stomaco in compagnia di tanta gente che dalle strade della capitale e dei palazzi di potere, continua a dire che sta facendo qualcosa... io, dalle strade che vivo ogni giorno, sto facendo qualcosa, ed ogni giorno aggiungo un tassello, nessun debito alle spalle e nuove possibilità di crescita, che poi, un fessacchiotto come te e come i tuoi compagnucci, con piacere mi eliminano.
Non sei molto gradito ai miei occhi...
Io sono concorde con lui.
In fin dei conti, posso aspettare ancora qualche anno prima di riprendere a mangiare... e penso che non ci saranno problemi per gli altri milioni di italiani che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese: alla fine del quinquennio, ci saranno soldi per tutti.
...per tutti quelli ancora vivi.
Di solito non faccio politica, non qui dal mio blog, ma sinceramente, qui le cose non vanno bene... non vanno bene... e non mi sento più tranquillo dopo una dichiarazione: le cose non vanno bene.
Abbiamo emergenza criminalità, immigrazione, puttane che vanno affollando le strade sempre in maggior numero, dipendenti pubblici sempre allegri e disoccupati a morir di fame.
Carissimo mio Prodi, carissimo mio dipendente (ora che Beppe Grillo ha rimesso in auge questa etichetta), carissimo mio Premier: un capo è colui che ha le qualità per farsi rispettare da amici e nemici.
Personalmente, mi stai sullo stomaco... magari a te non cambia la vita, ma il punto è che tu mi stai sullo stomaco in compagnia di tanta gente che dalle strade della capitale e dei palazzi di potere, continua a dire che sta facendo qualcosa... io, dalle strade che vivo ogni giorno, sto facendo qualcosa, ed ogni giorno aggiungo un tassello, nessun debito alle spalle e nuove possibilità di crescita, che poi, un fessacchiotto come te e come i tuoi compagnucci, con piacere mi eliminano.
Non sei molto gradito ai miei occhi...
Etichette: A volte facciamo politica

0 Commenti:
Posta un commento
<< Home page