martedì 29 maggio 2007

Cattivo

Le idee migliori ci vengono di notte, quando siamo troppo stanchi per ricordarle...
Le idee migliori le esponiamo sempre alle persone più stupide...
Le idee migliori sono quelle che ci vengono rubate con la scusa di essere pessime idee...
Ci accorgiamo di essere intelligenti guardando la stupidità altrui, e non pensiamo mai che stupidi siamo noi quando lasciamo agli altri spazio, tanto spazio... il "nostro" spazio.
Chi dice che io sia diventato "cattivo", in realtà mi fa un complimento: sono 20 e più anni che il mio Maestro di karate mi ripete "Hai un solo colpo, e deve essere definitivo!"...
In realtà, non sono ancora così bravo, ma punto ad esserlo.
"Cattivo" è il modo in cui i parassiti definiscono le loro fonti di idee... così mi ritrovo ad oggi ad esser "cattivo" per molti: mi fa piacere, ma credo sia il caso di iniziare a far valere il vero senso della parola.
Tanto, mi chiameranno sempre "cattivo"...

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sabato 26 maggio 2007

Un luogo indefinito

Se scrivo poco non è per mancanza di riflessioni, o di parole... solo perchè penso un po' a me, solo a me.
Dare un po' di pensieri in giro per il mondo, è bello: condividere con il mondo web il proprio ego è un po' come eternarlo.
Però accade a volte che si le parole si blocchino nell'infinito spazio tra la mente e le labbra, o le dita, nel caso di una tastiera di PC.
In quello spazio, adesso, fortissimamente esisto, e sono molto più di quel che appaio. Un posto bellissimo, ma fragile... troppo fragile, per poterlo condividere.
Così, invece di scrivere cazzate, resto in silenzio, ed inizio ad apprezzare le poche persone capaci di esistere, nel silenzio.

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lunedì 21 maggio 2007

Network

Caffè, uno sguardo al mondo fuori, poi attivo la Wi-Fi, faccio partire i gruppi di continuità, accendo il PC server, il monitor e la stampante laser... accendo il mio PC client, doppio monitor avanti a me, luci dedicate... apro il mio laptop e gli dico di partire, e di connettersi al Wi-Fi... ora è il momento del bluetooth, e dello smartphone: connessione alla rete dell'ufficio, ed all'auricolare. TV, notizie, CNN che scorre... manca solo un po' di musica per riempire le pareti fucsia della stanza. Infine, attivo i miei contatti on-line, e mi collego al network dei miei collaboratori...
Sono passati quasi 10 minuti dal caffè: sono seduto alla mia poltrona nera, e guardo il mondo da un muro di monitor, parlo con le dita su una tastiera nera, controllo i miei guadagni con un clic, pago i miei debiti con un codice...
Immagino i miei readers seduti in un altrettanto apocalittico apparato di comunicazione... soli, sprofondati in una poltrona...
Quanto è brutto rendersi conto di aver vissuto quasi 30 anni con i paraocchi... se questo è il futuro, quanto povero allora è il presente su cui lo stiamo costruendo.

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mercoledì 16 maggio 2007

Dedicato a Te

Una cosa bella è essere innamorati... si può essere innamorati di tante cose: innamorati della vita in quanto tale, o dei colori con i quali il Sole si diverte ad illuminare le cose più banali... il cofano della mia auto mentre riflette le luci arancioni dei lampioni stradali, l'odore della pizza mentre si aspetta la propria fetta, il gusto del vino fresco nelle sere di Luglio, quando l'Estate sembra ancora infinita.
Il gusto dell'infinito... strano, ma noi esseri mortali siamo bravi a credere di essere infiniti, sempre consci di non esserlo, ma sempre capaci di crederlo.
Che strano...
Eppure sono innamorato... innamorato dei dribling di Diego Armando Maradona durante i mondiali dell'86, o delle pieghe di Valentino Rossi... del rumore dello scarico della mia Kawasaki, o del tepore del mare della mia città...
Innamorato del suono della mia chitarra, della voce di Maria Callas, del sound degli U2... mi piacciono le favole e sono innamorato della strega di Biancaneve, che a mio avviso è una donna bellissima!
Sono innamorato di tutto il mondo, condensato poi nei 2 occhi neri della donna che Amo, che mi è vicina nei giorni, nelle ore, e che osserva silenziosa il mio procedere nella vita. Sono innamorato della sua capacità di darmi Amore incondizionatamente, della sua capacità di stare in silenzio, della sua bellezza, del suo sorriso, che da solo è in grado di smuovere forse non un pianeta, ma di sicuro il pianeta in me.
Così, se ogni mattina rivolgo un pensiero ad un Dio troppo grande per essere incasellato in una religione terrena, continuo a chiedere solo una cosa: gli occhi dell'anima, per poter ammirare ogni giorno, il più a lungo possibile, l'Amore condensato in 2 occhi neri...

P.S.: Dedicato a Te, Rossana... solo a Te, Rossana...

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venerdì 11 maggio 2007

300 chilometri moltiplicato 2

Oggi ho spiegato alla mia moto che domani mattina, verso "il presto" (un orario indefinito che usano gli anziani per andare in campagna o per mettere in difficoltà i giovani quando si fissa appuntamento "sul presto"), dovrà farsi il segno della croce e fare circa 300 km... verrà premiata con una notte sul mar Tirreno, per poi ripetere, dopo questa bella dormita, i 300 km in senso contrario.
Le ho promesso che farà poca autostrada, e molte curve... le ho controllato olio, freni, refrigerante... l'ho pulita, gonfiata, coccolata un po'...
Domani voglio che sia lei a coccolare me.
Ho bisogno di allontanarmi un po' non da questo posto, ma dalle mie preoccupazioni, dai pensieri negativi, dai problemi, conscio del fatto che al ritorno loro saranno ancora lì, forse anche un po' incazzati per esser stati abbandonati.
Inutile girarci attorno: la vita dura un attimo, dura poco davvero... il tempo di realizzare che sei vivo, ed hai 80 anni! Il più delle volte, lo realizzi un attimo prima di morire, quando davvero ti stai affidando oramai solo alla sorte, al lancio di una monetina... realizzi quali siano le cose importanti, quali quelle che meritano un sorriso, quali quelle che meritano indifferenza.
Così, la piccola Kawasaki, si è sottoposta tranquillamente al rito dei controlli pre-partenza, ed ha promesso che per questa volta farà la brava.
Io, invece, devo ancora imparare ad esser gentile con me stesso. Preferisco imparare ad impegnarmi ad esser gentile con il resto del mondo.

martedì 8 maggio 2007

La rubrica del cellulare

Fermiamoci a guardarci attorno, poi prendiamo il nostro cellulare, scorriamone la rubrica.
Di tanti nomi, pensiamo: quale chiameremmo, adesso?
Amara la riflessione: se di tanti, pochi (...forse uno, o addirittura nessuno!) sarebbero quelli che chiameremmo, vuol dire che siamo già un po' troppo grandi...
Se nemmeno la guardiamo, la rubrica, e direttamente citiamo a memoria solo un paio di numeri, vuol dire che abbiamo già trovato troppe nullità sulla nostra strada, ed i nomi degli altri sono solo suoni con cui chiamare il resto del mondo, quando poi il mondo siamo solo noi.
Se son tanti, allora siam ancora troppo piccoli, e non siamo ancora stati traditi, nè trattati male...
Se non abbiamo problemi a chiamare chiunque, allora i traditori siamo noi...
Sembra amaro questo pensiero, ma alla fine, scorrendo i 1.000 proverbi antichi, mi accorgo che nessuno è allegro... forse al massimo effimeri, ma certo non allegri... tranne quelli inerenti l'Amore.
Forse, solo nell'Amore siamo liberi, ma l'Amore non può essere direzionato: è una dote di chi ce l'ha.
Per questo, solo oggi comprendo i versi di un Lucio Dalla di tanti tanti anni fa... "Amante è chi Ama, e non chi è Amato, e per questo son fortunato!".
La dedico a tutti quelli che non la comprendono.

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venerdì 4 maggio 2007

A coffee, please...

Oggi il caffè l'ho preso un po' più lungo del solito: pensavo che avrei prolungato il mio piacere.
L'ho solo un po' anacquato... è durato di più, ma è stato meno intenso.
Ho assunto la medesima quantità di caffeina, ma in modo diverso... sono nervoso uguale, ma soddisfatto diversamente.
Rifletto sul caffè della mattina... in fin dei conti, la nostra vita è un po' come un caffè: possiamo prolungarla, anacquandola, o viverla, gustandola

intensamente. Alla fine, il risultato, sarà lo stesso.
Visto che non ci è dato di scegliere la meta, la destinazione del nostro cammino, almeno il modo in cui percorrerlo possiamo sceglierlo.
Io ho scelto: domani torno al mio solito caffè nero, bollente, intenso, profumato, amaro, ma al cuore mio dolcissimo...

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