lunedì 30 luglio 2007

Oggi facciamo marketing

Qualche giorno addietro ero accomodato su un divano, presso un mio cliente... fuori c'erano 47 gradi Celsius all'ombra (...e non c'era ombra!), la mia Kawasaki era in ebollizione, ed io aspettavo placido (...era l'ultimo impegno della giornata!) e leggevo una rivista di arredo, ove ho poi trovato pubblicato un articolo di marketing.
Più che di marketing, si parlava di consulenza generale... un luminare della provincia romagnola parlava di come sia importante per le aziende fiutare in anticipo i cambiamenti, attraverso tutta una rete di controlli, analisi aziendali, studi, etc. etc.
Innovare dal primo istante: innovazione continua, anche a livello di personale...
Ben 3 pagine dedicate alla ricetta dell'innovazione: roba da grandi chef!
Poi, in chiusura, un ovvia postilla: l'imprenditore, preso da mille e più problemi, non può essere in grado di gestire questi cambiamenti, e quindi dovrà affidarsi sempre ad un'azienda di consulenza...
Simpatico il tipo, vero? ...e pensare che avrà avuto almeno 50/55 primavere (...anzi: inverni!) alle spalle.
Insomma: un fare marketing ed impresa basato sull'indurre l'impresa a dare in outsourcing un servizio che invece nasce esclusivamente dall'intuitus personae dell'imprenditore. Un po' di scopiazzamenti vari (...beh: anche io ho i miei 2/3 fessacchiatti che puntalmente passano a leggere il mio blog cercando di imparare a parlare italiano!), una parcella che pesa poco nel mare magnum delle spese inutili, e sempre una grande capacità psicologica nell'indurre nell'imprenditore l'idea di essere lui stesso colui che sta distruggendo la propria azienda.
Questo è oggi fare marketing... almeno questo è quello che siamo abituati a vedere in giro: fantomatici esperti che parlano di ROI e PPV come se fossero noccioline, Mercedes comprate con la PNL, ed alla fine non si capisce niente di quel che si ascolta, ma si annuisce lo stesso perchè lo si dice con voce impostata alla Palo Alto.
Mi limito a dire il mio pensiero: l'economia, il mondo del lavoro, la consulenza, sono un po' come la musica soul... occorre rivelare i propri segreti con chiarezza elementare, e non nasconderli come fossero musica jazz. L'avidità è nemica dei grandi sogni, dei grandi risultati, e dei grandi uomini.

Etichette:

domenica 29 luglio 2007

...giunge l'alba

Sono passati 3 mesi dall'inizio della mia lunga notte polare... ne mancano ancora 3 alla fine, ma pare che saranno mesi di un dolce dormire, semplicemente in attesa che la sveglia suoni.
Tutto va bene, meglio del previsto...
Tiro un attimo il fiato, non me ne rendo conto, non mi pare vero... ho raccolto molte cose, molte parole, molti progetti e molti pensieri, in questi 3 mesi, ed ora so che non andranno persi.
Non mi pare vero, e non riesco neanche a sorridere... ho sorriso mentre scendevo una scalinata dopo aver avuto notizia che tutto va bene...
Mi dedico pochi giorni, poche ore... ho lavorato molto, ed ora voglio che quello che ho costruito fin qui, lasciandolo covare sotto la cenere, possa divampare.
Ho solo bisogno di comprendere quel che ho appena vissuto.

Etichette:

giovedì 26 luglio 2007

La legge dei grandi numeri

Era il 1998... 32,7 milioni di euro entrano nelle tasche di 99 fortunati abitanti di Peschici, grazie ad una storica vincita al SuperEnalotto.
Un paese intero inizia ad investire, a crescere e credere nella sua risorsa più preziosa: il turismo.
Quasi 10 anni dopo, la livella universale che non ho diritto di definire in nessun modo, rimette le cose sullo stesso piano di 10 anni prima, o forse anche peggio.
Non si sa al momento se il disastroso incendio che ha colpito la città sia di origine natuale, colposa o dolosa, o sia un inquietante mix tra le cose... si sa solo che ci sono 2 morti, alcuni feriti, ed 80 milioni di euro stimati di danni.
La legge dei grandi numeri dice che tutto tende a livellarsi, e che quindi, facendo un po' di comparazione, è lecito aspettarsi colpi di nera sorte dopo grandi fortune, e viceversa.
Non dico nulla... mi spiace tanto per Peschici e per i suoi abitanti, e mi auguro sappiano reagire con la stessa diginità di 10 anni prima, quando festeggiarono la vincita dando nuovo impulso alla città.
Esiste una livella universale, ma ho come il dubbio che non sia proprio tarata al meglio...

Etichette:

martedì 24 luglio 2007

Sparando sulla Croce Rossa

Soundtrack di questa notte è una Donatella Rettore d'annata: "Di notte specialmente"... chissà quanti dei nostri genitori hanno fatto l'amore su queste note... e vorrei farlo anche io!
Oggi butto on line un post un po' politico...
In Italia, un tempo, i massoni erano visti piuttosto con circospezione... in fin dei conti, fu poco piacevole lo scoperchiamento della loggia P2. Addirittura, molti parlamentari, nei loro interventi politici, usavano il dovuto "grado di attacco e distacco" nei confronti della massoneria, specialmente quando questi erano di stampo democristiano.
Questa era la massoneria... oggi è un po' diversa, sicuramente meno proibita, meno potente dei tempi di Licio Gelli... e sicuramente più accettata.
Sfugge una citazione: Alberto Sordi in "Un borghese piccolo piccolo" tratto dal libro di Cerami... eccezionale.
Finite le citazioni, passiamo ad altre associazioni, più o meno dichiaratamente massoniche... parliamo della CRI, o Croce Rossa Italiana, sulla quale di solito "non si spara"...
Ho fatto parte per un po' di questa associazione... me ne vergogno, sinceramente: in fin dei conti, è un modo come un altro di favorire e vincere appalti, vuoi di piccole manifestazioni, vuoi di grandi eventi (nei limiti rappresentanti dalle leggi sugli appalti pubblici, o almeno nei limiti in cui tali leggi vengono celate quali eque)... in effetti, a parte il povero Bertolaso, che si è fatto un culo a tarallo (espressione tipica per dire che ha fatto tutto quello che poteva) in Campania, per l'emergenza rifiuti, in Croce Rossa un po' tutti entrano per motivi seri: voglia di aiutare gli altri, voglia di far volontariato... ricerca di compagnia.
Poi, dopo un po', o si finisce stritolati nel meccanismo di "monitori" o altre diavolerie di stampo pseudo-scoutistico (nella migliore delle ipotesi), o si drizzano le orecchie, e si ambisce a posti di prestigio, con un fiorire di eventi e manifestazioni che di utile a livello sociale hanno poco, se non la presentazione depositata presso gli Enti Pubblici organizzatori.
Così, vien fuori un vecchio adagio: "Non sparare sulla Croce Rossa"... ma mi chiedo se sia lecito almeno rispondere al fuoco, piuttosto pesante, di queste "cellule" di organizzazioni certamente nate da nobili scopi, ma sempre più degenerate.
Anche i talebani, in origine, mica eran così cattivi...

Etichette:

lunedì 23 luglio 2007

Racchettoni e commenti e ladri

È andata... bene. Perchè negarlo? Sabato era una giornata importante, in cui il lavoro di mesi si condensava in poche ore, ed è andata... bene! Meglio di quanto pensassi...
Ne sono felice per me, per le persone con cui sto lavorando, per il domani che adesso vedo un pochino più roseo... ci sono ancora molte nubi di diversa natura sulla mia testa, ma anche se le certezze sono ancora lontane, qualche raggio di sole me lo posso godere.
Così, ho passato una domenica tra spiaggia e racchettoni, incrociando lo sguardo in modo pulito con la madre di un ladro (non mi ha salutato: segno che o non sa, o l'anima è troppo sporca), dormendo nel mio sudore, e fluttuando di sera tardi in moto, con l'aria bollente di questi giorni in cui l'asfalto si scioglie...

P.S.: Finalmente ho abilitato i commenti... non ci voleva molto, nè scienza informatica, lo so, ma non avevo mai tempo per capire su che pulsantino fare click nel pannello di controllo di Splinder!

Etichette:

venerdì 20 luglio 2007

Quando il domani pesa tanto

Domani è solo un sabato, solo un altro giorno... un giorno che arriverà presto, e per me inizierà abbastanza di buon ora... uno yogurt, un po' di frutta, la camicia e la cravatta (...ma non sono proprio sicuro di questa seconda cosa...), la coupè fuori dal box, e via verso un giorno che sarà pieno di strette di mano.
Domani è uno di quei giorni che si preparano per mesi, tra imprevisti e difficoltà... un giorno di quelli pieni di interrogativi: si possono fare tutte le analisi di andamento possibili, ma i dati sono sempre dei numeri che non danno certezze.
I dati dicono che il riscontro atteso era circa un 8%... quello reale ha superato il 10%, con un indice di dispersione nettamente migliore del previsto...
Domani, se tutto andrà bene, anche solo al 50%, sarà stato fatto un primo grande passo verso un traguardo professionale e creativo che 12 mesi fa non avrei mai nè tentato, nè ritenuto possibile.
Sono nervoso, ovviamente... mi gioco non il tutto per tutto, ma mi gioco molto... arrivo a questo giorno in parte pronto, in parte no, perchè vorrei dare di più ed ancor più...
Potrei restare qui, nelle ultime ore, a rifinire e migliorare la potenza di fuoco per domani... invece me ne vado al mare, con l'intenzione di fare il bagno a mezzanotte e poi navigare un po' in moto, tra le onde delle strade provinciali di notte.
Non so se domani metterò la prima pietra per essere qualcuno di cui almeno io possa esser fiero, ma certamente non posso rinunciare alla mia follia, che forse talora controllo, ma che pur sempre è l'elemento nel quale da sempre nuoto, vivo...

Etichette:

mercoledì 18 luglio 2007

In questo momento si trova fuori stanza...

Un tempo non troppo lontano, ho lavorato per un'azienda di pubblicità legale (bandi di gara, Gazzetta Ufficiale, etc. etc.). Vi ho lavorato per 3 anni e mezzo... lasciamo perdere i dettagli, perchè non è di questo che voglio parlare, ma di un curioso ricordo...
Presso questa azienda, era attivo un call-center: i principali clienti erano amministrazioni ed enti pubblici, e le addette chiamavano i vari uffici preposti agli approvvigionamenti, per proporre il servizio di pubblicità. Io, avendo ruolo di direttore commerciale, controllavo i commenti di tutto il call-center, e sinceramente, circa il 6-7 commenti su 10 recitavano "Il sig. Tizio è fuori stanza!", oppure "Mr. Caio non è ancora arrivato!", o un laconico "È in ferie!", magari ripetuto con una frequenza che lascia pensare che le ferie durino circa 4-5 mesi ogni anno.
Notizia di ieri, 12 arresti a Perugia, in una struttura ospedaliera, per assenteismo. Mi è tornata alla mente la mia vecchia esperienza lavorativa, ed il fatto che spesso, questi impiegati "fuori stanza", erano al lavoro presso stutture di poche persone... amministrazioni comunali spesso di 2 o 3 persone.
Così, faccio mente locale e mi rendo conto che alla fin fine, non saranno certo quei 12 simpatici lavoratori (?) perugini a meritare l'odio della nazione, no? Esistono migliaia di onesti assenteisti che hanno solo l'accortezza di non dare troppo nell'occhio quando sono "fuori stanza"... per non parlare di quelli che realmente e fisicamente timbrano il cartellino, per poi dedicarsi alla navigazione su siti porno o alla buona vecchia fantozziana battaglia navale con il vicino di scrivania...
Mi chiedo: perchè non vogliono lavorare? Perchè tutte queste scorciatoie della mente umana, per dequalificare un uomo a questo livello, sino al punto di vivere come parassita sulle spalle di quei pochi che hanno un ideale, un onore, e lo perseguono? Quanto siamo piccoli, fragili, stupidi, meschini... ci basta il nostro piccolo mondo per essere felici, e non comprendiamo che dividendolo con altri, la nostra porzione crescerà... ma è la rabbia e l'invidia di avere in comune le cose belle che forse ci frena.
Così, mi chiedo: nella mente del signore "fuori stanza" impiegato in un vattelapesca dove in Italia, la notizia dei 12 di Perugia, ha fatto pensare "Da domani sarò una persona seria ed onesta!" oppure "Scemi: si son fatti prendere, loro... ma io..."...
La risposta, non chiedetela a me... sono fuori blog!

Etichette:

domenica 15 luglio 2007

Testamento

Non serve esser passati a miglior vita per stendere un testamento... e non mi riferisco a disposizioni in merito a beni terreni.
Testamento è ciò che si può lasciare per sempre, oltre gli oggetti, oltre la pietra, oltre il ricordo... è l'epitaffio che si può imprimere nell'anima, senza paternità o perchè: semplicemente, questo è il mio motivo di essere, motivo per essere...

Io credo in Te!

Etichette:

giovedì 12 luglio 2007

Quando a volte il vento...

...certe mattine il caffè caldo contrasta forte, proprio forte con il vento...
...certe mattine vorrei restare a letto, ed immaginar che fuori piove, e che le nuvole non lasciano passare il Sole.
Non tutte le mattine sono uguali, non tutti i giorni hanno lo stesso colore: ho nella mente il Sole di una mattina di tanto tempo fa, e la luce viola che cadeva sulla sabbia di una spiaggia che non c'è più.
Tutto è così diverso, adesso... e stamane c'è vento, ed attraversa la mia camicia, e lo sento battere sulla pelle.
...certe notti vado a letto, come tutti, come Te che stai leggendo... vado a letto e metto un punto fermo con il dito sul cuscino, e dico che domani sarà l'inizio di un nuovo rigo, andando a capo nel libro dei giorni che vivo.
...certe notti è così: non lo nego, e non lo posso negare... e non lo puoi negare... però poi, la mattina dopo, sometimes, c'è vento... e se non è vento è il Sole, o la pioggia, o qualcosa che non c'è, ed allora comprendo che forse nella mia mente, a volte, il vento...

Etichette:

sabato 7 luglio 2007

La non voglia

Schiaffo morale, una strada per cui proseguire, un dente avvelenato con cui strappare la carne, dilaniare le ore...
C'è rabbia, e poi la "non voglia" di viverla, o di vivere ogni altra emozione. Talvolta capita, e vorrei che poi tutto fosse diverso, affinchè non ci si senta (non mi senta) a lungo perso.
La "non voglia" di essere cattivo, di essere buono, di essere... la "non voglia" di fare 300 km in moto solo per il gusto di andare, senza necessariamente un obiettivo per cui ruotare l'acceleratore.
Mi chiedo da dove nasca la "non voglia": dall'indifferenza, dalle coincidenze sfigate (esistono), dalla mancanza di comprensione... tanto più forte è la corazza che ci creiamo, tanto maggiore è il danno che subiamo, quando veniamo colpiti.
So di non poter restare in questo status per troppo tempo: non ne sono capace... ma finchè dura, la "non voglia" conosce perfettamente i miei più intimi segreti, e sa bene come complicarmi la vita.
Semplicemente, non facendo niente...

venerdì 6 luglio 2007

15 euro mi pare un ottimo prezzo

Ok, ammetto: ho avuto il blocco dello scrivano! Si, potrei dare la colpa al crash del PC, alle ore piccole dovute al lavoro, al fatto che ero intento a contare i troppi soldi guadagnati (no, non fraintedete: mi hanno pagato in monetine di piccolo taglio, quindi...)...
La nuda e grassa verità (purtroppo non è in forma nemmeno la verità in questa società delle merendine) è che ho avuto il blocco dello scrivano, nella versione 2.0... anzichè stare seduto avanti al PC / foglio di carta, e non scrivere nulla, mi son dedicato al mare, alle P.R. (pubbliche relazioni, e non da intendersi come Francesco che si dedica alle donne che di mestiere fanno le P.R.)...
Poi, oggi notte son a casa, perchè tornato un po' troppo tardi da un appuntamento nei pressi di Bari... moto, pioveva, freddo boia, ed io senza nè antipioggia, nè vestiario adeguato, avendo anche sbagliato strada tra Giovinazzo e Santo Spirito... sinceramente, non ringrazio il benzinaio dell'ERG che mi ha fatto sbagliare strada, non ringrazio nemmeno il tipo che in lingua autoctona mi ha mandato al diavolo alla mia domanda sul come giungere alla S.S. 16 bis... e mentre pioveva e non c'era un bau bau a cui chiedere, ringrazio la signora che mi ha dato le necessarie indicazioni, le prestazioni della quale non ho saggiato (con delusione della stessa, in quanto la tariffa da lei proposta era assolutamente concorrenziale e popolare), ma che ancora ringrazio: una polmonite evitata grazie a lei.
Cose di questo mondo... riflessione: e se da domani, anzichè "passeggiatrici" (anche se poi questa era comodamente seduta in auto, al riparo dalla pioggia), le chiamassimo "indicatrici"?

Etichette: