lunedì 26 novembre 2007

Un MP3 Samsung e tutto scivola via

Era l'ottobre del 2006, ed acquistai questo MP3 Samsung bianco, 512 Mb di capacità di memoria... ci andavo a correre, mi allenavo...
Non era complicato: potevo solo clikkare "play" oppure avanti veloce, oppure saltare il brano.
Però, si sentiva di un bene da paura!
Il punto è che spesso chi parte con il prodotto giusto non può apprezzarlo... è come prendere la patente con una Ferrari.
L'ho venduto a Maggio, ed ho preso una porcata... ho venduto la porcata, e ieri, dopo mesi di vuoto musicale, ho riacquistato un Samsung... ha un 1 Gb di memoria, è nero, ma funziona uguale...
Così sarà possibile far tornare la musica nella mia vita, e far scivolare via tutto.
A volte vorrei avere nella mia mente l'esperienza di tutta la gente del mondo ed il tempo lento come il battito di cuore dell'Universo, per apprezzare quel che ho, quel che ho avuto, quel che avrò, quel che per sempre ho perso.

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venerdì 23 novembre 2007

Oggi diciamo che un pochino sono incazzato

Oggi è venerdì, ed oggi finisce la settimana lavorativa.
In realtà, lavorerò anche domani e domenica...
Non importa: lo faccio sempre e con piacere.
Il punto è che adesso, se permettete, mi incazzo pure io, anche se mi suggeriscono di non incazzarmi anche sul blog...
...me ne frego, lo faccio, e mi limito a dire che non ho nulla da dire: la vera differenza tra dire di essere incazzati ed esserlo sul serio, semplicemente, è il silenzio.

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Grandi aspettative

È il titolo di un libro di Dickens... un bel libro.
Un libro triste.
La vita fatta di aspettative, la vita fatta di domande inutili, la vita fatta di risposte solo immaginate, la vita fatta di tutte quelle cose che io per primo non conosco.
Oggi ho parlato al cellulare con un paio di persone, ed una delle due era stupida. L'altra, anche.
Pochi giorni addietro una mia vecchia amica ha mostrato segni di rincoglionimento, iniziando fondamentalmente ad anteporre il denaro al pensiero: normale, in tempi di carestia come questi.
Provo ad essere onesto, e sinceramente mi riesca abbastanza facile: conosco altre persone che la pensano come me, e le ammiro.
A volte vorrei fermarmi e far salire in auto una puttana, verso le prime ombre della sera, e portarla a cena e fare 4 chiacchiere con lei. Tolto l'incubo del sesso e del denaro, forse avrei a che fare finalmente con una persona.
Io non amo la povertà, anzi... ma il piattume mentale causato dal denaro e dalla bramosia di un potere che non si può spiegare, mi spaventa sempre più.
Cosa è rimasto di naturale, di vero, di vivo, attorno a noi?
Attorno a me... inizio a fregarmene del noi.
Una vecchia automobile, un'autoradio ed un po' di musica bella, quella fatta di sangue sesso e vino rosso, e tornare a bagnare le mie labbra d'Amore e sudore mentre i vetri si appannano, e mentre fuori è freddo, fregandosene del poi...
Io non so spiegarlo, ma mi inizio seriamente a rompere le palle.
Chi ha voglia di mandare al diavolo il tempo e staccare per davvero?

Un saluto al coglione che mi ha mandato un commento (anonimo o barricato dietro un cazzo di nickname) limitandosi a dire che qui si scrive poco... qui non c'è un nick a proteggere chi io sia, e per questo c'è poca gente: troppe persone vivono di seghe mentali, e troppi maschi vivono di seghe e basta. Io vivo di nomi, puzze, passioni e rabbia e di illusioni.
Se poi tu hai grandi aspettative, esponile pure... e lasciaci il tuo indirizzo, così potremo offrirti un caffè.

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venerdì 16 novembre 2007

About la parola Amore

Scrivo un post e penso all'Amore, ed alle infinite forme con cui riviste ogni cuore.
Penso all'Amore di quando non si parla, e ci si fonde con abbracci e sospiri infiniti, ed all'Amore di quando non ci si crede, e si scopre via via che l'oggetto dei nostri pensieri è spesso al di là dei nostri controlli...
Penso all'Amore che non pensa a me, che non pensa come me... penso all'Amore a cui non credo ed a quello che non credo di avere, e mi rendo conto di quanto sia difficile Amare, e quante vie ci siano ogni giorno ogni respiro ogni gemito ogni mentre da esplorare.
Penso di non saper ancora Amare, ma di voler imparare.
Penso che vorrei far l'Amore senza parlare, per poter toccare la passione.
Penso, ma non vorrei pensare...

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lunedì 12 novembre 2007

Questa settimana non tocca ancora a me

Ieri è morto un ragazzo in un'autogrill.
Poche chiacchiare: è morto e basta.
Sarà per un motivo, sarà per un altro... non sono un magistrato, non sono un inquirente. Sono un ragazzo anche io, e mi metto a pensare.
Io mi metto a pensare, perchè lui ora non lo può più fare.
Una settimana fa, un rumeno ha ucciso una donna, 47 anni, sposata, dopo una dura violenza sessuale. Lei tornava a casa, magari pensava con Amore al marito, ed ora il marito non ha più il suo angelo.
Un ragazzo è morto, come ad inizio anno morì l'ispettore Raciti... morti, punto e basta. Dubito che ogni giorno non ci siano almeno un TOT di violenze carnali... molte non vengono denunciate.
Estorsioni, pizzo, racket... ci sono le risse e le botte date a ragazzi diversi, disabili, gay, semplici atti di bullismo.
Da qualche parte, ancora ci divertiamo a cercare di risolvere il mistero di Cogne... a quando per il primo serial televisivo sul fatto? Audience da urlo...
La settimana prossima, forse, la notizia non sarà un morto, ma forse due... magari niente violenze sessuale, ma cannibalismo... non lo so, e non importa: credo che l'importante sia semplicemente dire che le cose non vanno bene, e sotto sotto esser contenti perchè non è toccata a noi.
Mi accorgo che a me questo non va bene, e non so stare zitto... forse mi farò male, ma io le palle voglio continuare a tenerle, e non segarmele.

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sabato 10 novembre 2007

Ci vuole un pizzico di pazienza

Oggi il nostro Premier, Romano Prodi, ha ricordato a tutti, con fare serio e sincero, che il programma di governo da lui attualmente condotto, si estende lungo 5 anni.
Io sono concorde con lui.
In fin dei conti, posso aspettare ancora qualche anno prima di riprendere a mangiare... e penso che non ci saranno problemi per gli altri milioni di italiani che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese: alla fine del quinquennio, ci saranno soldi per tutti.
...per tutti quelli ancora vivi.
Di solito non faccio politica, non qui dal mio blog, ma sinceramente, qui le cose non vanno bene... non vanno bene... e non mi sento più tranquillo dopo una dichiarazione: le cose non vanno bene.
Abbiamo emergenza criminalità, immigrazione, puttane che vanno affollando le strade sempre in maggior numero, dipendenti pubblici sempre allegri e disoccupati a morir di fame.
Carissimo mio Prodi, carissimo mio dipendente (ora che Beppe Grillo ha rimesso in auge questa etichetta), carissimo mio Premier: un capo è colui che ha le qualità per farsi rispettare da amici e nemici.
Personalmente, mi stai sullo stomaco... magari a te non cambia la vita, ma il punto è che tu mi stai sullo stomaco in compagnia di tanta gente che dalle strade della capitale e dei palazzi di potere, continua a dire che sta facendo qualcosa... io, dalle strade che vivo ogni giorno, sto facendo qualcosa, ed ogni giorno aggiungo un tassello, nessun debito alle spalle e nuove possibilità di crescita, che poi, un fessacchiotto come te e come i tuoi compagnucci, con piacere mi eliminano.
Non sei molto gradito ai miei occhi...

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giovedì 8 novembre 2007

Di notte specialmente

La notte che entra è un po' come la vita, come la vita che vorrei.
Una notte bionda, forse tinta, ma non slavata...
Bionda come biondo è il sound dolce ed ammaliante dei tamburelli tzigani, delle fantasie color paradiso che si fanno nelle sere nere a far l'Amore in auto nascosti dagli ulivi.
La notte è una donna bionda dalle grandi tette, un po' puttana e decisamente dolce, in grado di sedurre con gli occhi il mio volere, e lasciarmi dormire avvolto dalla voglia che domani tutto sia non come prima, ma più bello di prima, più bello che mai, più bello che di quel bello non saprei.
La notte ha gli occhi verdi, e le voci dell'infanzia, e le labbra di una donna che porto negli occhi dagli anni '80 ad oggi.
La notte che entra è la notte che tutti viviamo ogni giorno che andiamo a letto con la sola forza di pensare che domani riusciremo a fare quel che oggi non abbiamo fatto.
Così, decido di far l'Amore adesso con questa notte, e resto sveglio, affinchè l'alba mi possa trovare forse stanco e vestito, ma sicuramente avrò finito e fatto quel che altrimenti avrei solo sognato.

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lunedì 5 novembre 2007

Certi giorni sono fatti in un certo modo

Sono cose così: certi giorni non gira una cosa giusta, certi altri appare tutto perfetto... a volte è una via di mezzo, e ti fai il culo correndo a destra e manca per racimolare 2 sorrisi e 3 vaffanculo, qualche gruzzoletto di euro che poi verrà voglia di consumare con qualche rumena sulla strada, e dare il via ad un'economia che in questo momento rende ricca la Romania per via dei numeri sensazionali che evidentemente queste signorine sanno fare.
Non è un blog normale, ma è un blog dedicato a tutte le cose che non vanno bene e che proprio non vogliamo fare andare un po' meglio.
Mi chiedo, rumeni e prostitute a parte... ma ci rendiamo conto della via e della piega che le cose della nostra vita stanno prendendo?
Io sto provando a domare la mia, e l'onda si diverte a travolgermi, ma io non mollo... ma c'è un lassismo seriamente pericoloso attorno a me.
Attorno, punto.
Lasciamo che persone senza scrupoli rovinino i nostri ormai deboli principi etici... lasciamo che una massa di ignoranti possa governarci, e che persone con procedimenti penali (...tanti!) sulle spalle si iscrivano e conducano trattative economiche di rilievo per piccoli risparmiatori, forti della protezione del "galletto" del quartiere.
Lasciamo, lasciamo...
Finchè poi non ci guarderemo indietro e vedremo davvero cosa abbiamo lasciato.
No, tra le cose che vedrete, mi spiace, ma io non ci sarò.

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