mercoledì 31 dicembre 2008

Le cose che voglio per i prossimi 365 giorni

Questo 2008 schifoso finisce. Mancano poche ore, e sono sicuro, per fortuna, che non si salverà. Tempo di bilanci... sono KO, sono stanco.
Basta con tutto.
Nel 2009 finirò il mio fottutissimo romanzo e lo pubblicherò, e poi lavorerò sodo ma non oltre orario. Diventerò un po' più ricco e perderò 10 kg e mi allenerò come si deve.
Mi sono rotto, basta con tutto.
Basta con chi non ha rispetto del rispetto che io ho sempre portato al mondo.
Se migliorare vuol dire diventare bestie, allora sia.
Perchè sarò una bestia migliore.
Buon 2009.

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mercoledì 24 dicembre 2008

Stop alle comunicazioni

Il cellulare con cui solitamente contattiamo i candidati alle nostre richieste di lavoro... spento.
Pochi minuti dopo, ho messo "off" la linea telefonica Revoluxio, e poi aggiornato e sincronizzato il mio cellulare personale con la rubrica Outlook dopo aver scaricato la posta. Niente di nuovo, sincronia... stop, chiuso Outlook.
Ho buttato un saluto su Facebook, ed ora tocca a Blogger... e poi spegnerò il mio cellulare personale.
Non me ne vogliate: questo Natale è fatto di silenzio, e Amore.
Che possa esser dolce.

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sabato 6 dicembre 2008

Ad esser buoni finisce con il farsi male

Al primo che mi si presenta per dirmi che in Italia non c'è lavoro, probabilmente non risponderò, ma lo scioglierò direttamente nell'acido.

Al primo che mi si presenta per dirmi che lavora troppo, probabilmente taglierò la gola.

Al primo che mi si presenta dicendomi che a causa dell'ernia non può star seduto e non può nemmeno stare in piedi, potrei spezzare il collo.

Al primo che mi si presenta dicendomi che una Ferrari non costa tanti euro, ma tante notti di sangue e sudore, probabilmente non dirò niente, pagherò la colazione e lo considererò un uomo.

Il resto non è.

Non sono stato cattivo: sono stato realista e con frasi trattenute, in quanto mi son rotto le palle ad esser buono e prenderla nel culo.

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martedì 2 dicembre 2008

Il tempo consuma

Corro a destra e manca, mi faccio una doccia mentre squilla il telefono, decido di cambiare casa per sempre, e trovo il tempo di rilassarmi un attimo solo mentre sprofondo nella sala d'attesa di un dottore.
Così osservo le mie scarpe e m'accorgo che sono logore, rotte addirittura... surreale: sempre perfetto e sempre troppo di corsa per accorgermi che proprio ai miei piedi avevo qualcosa di inadatto. Son cose da poco, in effetti: quel che conta è altro, però...
I buoni propositi: trovare tempo per acquistare un paio di scarpe nuove.

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