mercoledì 3 giugno 2009

Tiananman

Tiananman... per molti un modo di dire, per qualcuno un ricordo confuso (io avevo 10 anni circa all'epoca), per altri un modo per esaltare questo o quel partito.
Una porcheria, nulla di più.
Stime variabili tra i 200 e i 12.000 morti... si, assolutamente fuori scala la possibilità di errore, ma quando si parla di governo totalitario, questi sono i risultati.
Totalitarismo... scrivo veloce questo mio pensiero perchè parlando di Tiananman, un mio interlocutore parlava di "Cina comunista"... io preferisco parlare di regime totalitario, stupido. Mi rendo conto che nella definizione partitica massacro di Tiananman si nasconde la radice dell'odio. Quella radice così dura a estirparsi. In fin dei conti, nessuna ideologia nasconde solo malvagità, ma anzi... per assurdo, persino nelle idee hitleriane si nascondevano spiragli di luce, ma questo certo non giustifica quanto la storia oggi insegna. Il nazionalsocialismo divenne totalitario, e come tale un errore. Stessa cosa che oggi accade ancora in Cina.
Pertanto, solo un breve feroce pensiero rivolto ai martiri di Tiananman: il dialogo forse non potrà fermare i carri armati, ma certamente, il dialogo può sfidare il tempo, senza arrugginire.
Onore a chi ha messo il suo sangue a disposizione del dialogo.


Ah, curiosità... divertitevi a sfogliare i quotidiani in questi giorni (click online, è sufficiente) e noterete come viene diversamente apostrofata la vicenda Tiananman in questo anniversario. In effetti, siamo ancora distanti dalla volontà di dialogare, così comodamente incasellati nel difendere le nostre ridicole posizioni.

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