martedì 22 settembre 2009

Santoro e Berlusconi mi hanno pagato un coffee

Dice, mentre sorseggia il suo caffè: "Ovvio che non vedrai poi Annozero, vero?"... e ridacchia. Il caffè è piacevole berlo in compagnia, e deve restare un piacere. Anche quando chi hai accanto in quel momento ha in mente poche cose e una propensione al fancazzismo non da poco.
Ma non è questo il punto. Non conta, e nemmeno merita di esser raccontato. Il punto è che nasce una discussione anche con il barista e altri 2...
"Berlusca si, oppure no..." ...e si ode anche un "Noemi però è carina" o anche un elegante "Santoro lo fa per soldi" e via dicendo.
Non ho risposto. Si rispondevano tra loro.
Tra me e me ho pensato... se Emilio Fede è un giornalista filo-berlusconiano, che nessuno si sogna di cacciare, perchè cacciare Santoro, che è un filo-ANTIberlusconiano? In fin dei conti, l'importante è nella sincerità con cui si porgono contenuti... dire che Santoro sia neutrale equivale a sostenere che Emilio Fede sia comunista bertinottiano!".
Ripenso che alla fine di tutto ciò, con gente del genere in giro, Berlusca resta al suo posto alternativamente ai fantoccini di sinistra, e sottobraccio continuano a malgovernare un paese misero come una conversazione da bar. E si arricchisce Travaglio, Fede, Vespa, ed i vari protagonisti di show eclatanti che di eclatante non hanno nulla: le tangenti di Di Pietro esistevano da 30 anni. Chi fa impresa da tanto, lo sa.
No. Non sono una bella cosa le tangenti... o l'uso personale di fondi pubblici... o mille trucchetti che non stiamo a spiegare... non sono 1 bella cosa, ma dopo tanto casino, sono una cosa ancora esistente. Ovvio: il problema non lo si vede, mentre si resta distratti da Vespa, Santoro, Travaglio... & Co!
Ma io ringrazio questa distrazione... e così alla domanda non ho risposto, e sono andato via.
A dire il vero, non ho nemmeno pagato il caffè.
Grazie a Berlusca e SanSantoro.
Cose da pazzi.

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venerdì 18 settembre 2009

In Italia non manca il lavoro ma la cultura del lavoro

Questa è "pari pari" la risposta che ho ricevuto da un candidato... premetto, non sono impazzito, ma ho realmente ricevuto una e-mail di risposta ad un chiarissimo annuncio da me posizionato, ho chiamato, e mi son sentito dire...

Non ho mai pensato di vendere spazi pubblicitari e la parola "agente rivenditore" mi fa anche un po' senso. Si tratta evidentemente di un errore.

Ora mi chiedo... al di là dell'ovvio fatto che la persona in questione ha mandato in giro curriculum a raffica, "centrando" anche lavori che non azzeccano nulla con la sua qualifica... e questa condotta di invio folle di curriculum è assolutamente ovvia... il punto è che oggi come oggi non sappiamo nemmeno rispondere con cortesia, e ci permettiamo di giudicare. Ebbene... il curriculum della persona in questione è inerente il mondo dei free-lance in ambito di realizzazione siti web. Cioè? Qui arriva la cosa divertente: questa persona lavora esclusivamente grazie agli ordini che le vengono passati da aziende come la mia. Aziende che hanno al loro attivo degli agenti venditori, i quali si fanno il culo, vendono, e permettono di vivere a gente così.

In poche parole, questa persona dimostra di avere la lungimiranza di una giovane donna vergine in visita senza protezione ad un braccio di stupratori condannati a morte: lei dice che gli agenti fanno senso... poi, mi piacerà vedere con quali lavori si porterà il pane a casa.

Assurdo.

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giovedì 17 settembre 2009

Meccaniche di un insieme di persone perfettamente inutili

Cronaca di un giorno qualsiasi: ennesimo scandalo per esponenti politici di governo, e subito battibecco e parole grosse da parte dell’opposizione. Questo oggi. Invece, per domani, si prevede l'esatto contrario: una qualche prostituta incriminerà un esponente dell'opposizione, e via alla girandola di smentite e attacchi. I giornali ed i TG avranno le loro 2 o 3 pagine da riempire, i blog si animeranno, verranno fuori i soliti termini di "fascista" e "comunista", spesso usati anche da ragazzini nemmeno maggiorenni, e poi nel weekend tarallucci e vino, ed a prostitute ci andranno padri di famiglia, fidanzati modello e (ovviamente) parlamentari, assessori e dirigenti vari. È normale: governati e governanti si ritrovano solo e sempre nelle bassezze di un provincialismo che da tempo riempie le nostre città, grandi o piccole che siano. Non è notizia fuori dalla norma il pestaggio di 2 omosessuali a Roma: il "fesso" che non rispetta le diversità c'è da sempre e sempre ci sarà. Evento brutto, sicuramente, ma la cosa che in effetti spaventa è il razzismo verso gli omosessuali, il falso moralismo imperante. Non è possibile evitare che qualcuno, tra 60.000.000 di italiani, non sia un nostalgico hitleriano o un invasato simpatizzante talebano! Il problema esiste, e si pone quando la storia viene travisata, rivista, adeguata e trasformata in ignoranza. Ecco che di colpo il ventennio fascista diviene adorazione, e c'è chi crea gruppi di ronde a immagine e somiglianza delle squadracce nere degli anni '20. Idem per la versione di sinistra… pardon: comunista. E questa è la cronaca di un'Italia ormai ben oltre la soglia del fantomatico anno 2000, di cui più nessuno parla: il 2000 non ci ha dato nulla di così meraviglioso come invece ci aveva promesso (astronavi, auto volanti, vestiti luccicanti…). Alla fine, pensandoci, le meccaniche che regolano la vita di noi tutti non sono così diverse, qualunque sia il nostro status sociale, o le nostre idee. Si è tutti un po' ipocriti e voltabandiera. In fondo, qualcuno ha detto tanto tempo fa "Se non si è comunisti da giovani e fascisti da grandi, non si è capito nulla della vita!". Tradotto? È facile dividere la ricchezza, quando non c'è… poi, appena accumulata (o intravista), ognuno per sè. E tutti guardano i porno e leggono l’oroscopo, ma nessuno lo dice: eppure non c'è nulla di male. Però queste sono le logiche marmoree di una metropoli, come di un paesino di provincia che "gioca" a fare la provincia, ma si ritrova ad avere una classe imprenditoriale senza alcuna voglia di investire, un popolo costantemente dedito al lamento, ed un governo locale nella norma. E sia chiaro che l'espressione "nella norma" non è certo un complimento. Ecco perchè pian piano la passione si spegne, l'amore per le cose finisce, e non avanza nulla: "no more". Nulla oltre. Resta poco per passare i giorni: un happy hour in centro, le battone sulla statale, la discoteca improvvisata dove non si paga l'ingresso, la ciucca con gli amici, la vertenza sindacale all'ex-datore che ha chiuso la fabbrica con le lacrime al cuore, lasciando spazio al collega che invece continua a lavorare "sottobanco" ma, chissà perchè, di vertenze e problemi continua a non riceverne. Le generazioni più giovani crescono così come ingranaggi in meccaniche vacue, dove lo spirito di sacrificio è scarso, le aspettative poche (a meno di non voler fare l’ombrellina durante la Moto GP), e i desideri sono limitati a 1.000 euro al mese, un lavoro da disprezzare a priori ed una zuffa di galline in TV per poterla commentare. No passion, no love, no more.

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