mercoledì 17 febbraio 2010

Piccole variazioni senza fuoco e senza vento sul tema dell'evoluzione di un'impresa



Pomeriggio, lento ed indolente. C'è stata frenesia e velocità sino a qualche minuto fa, e volendo ci sono milioni di cose da fare: urgenze, idee, necessità, elementi che preferibilmente sarebbe il caso non rimandare nemmeno di 20 secondi.
La radio mi tiene compagnia interrotta dal frequente squillo del cellulare o del citofono: sono solo in ufficio in questo mentre, e mi tocca fare tutto da me. Niente di male, nulla di strano: è il normale lavoro.
Mentre mangio riso ricoperto di cioccolata, l'esplosione di zucchero mi rimette un attimo in sesto: mi ero perso, forse un po' rincoglionito da un'antitetanica e altri 3 punti sulla mia pelle (credo di averne ormai quasi 100...). Lotto tra me e me all'idea di un caffè da solo o un caffè in compagnia, e butto giù poche righe in un post, in questo post.
Mi accorgo che con il mondo controstile si sono superati i 3.000 fan su FaceBook, che la rivista cartacea va a ruba, che il telefono e le e-mail si fanno vive di continuo, e che quello che nel dicembre 2006 appariva solo un impossibile traguardo, adesso è diventato un traguardo possibile.
Mi accorgo che non sono più solo, e che c'è gente che con me lotta e lavora ogni giorno, comprendendo le mie difficoltà di imprenditore e al tempo stesso dando l'anima e soprattutto la fiducia nelle idee che oggi non posso più definire mie, ma di un team.
Mi accorgo che i clienti iniziano a fidarsi ciecamente di noi, e che ci ritengono sempre più spesso altamente professionali: magari un po' cari, ma professionali. Una bella cosa da sentirsi dire...
Mi accorgo che passo quasi 14 ore al giorno in questo ufficio, che un tempo era vuoto e bianco, ed oggi è pieno come un uovo... e mi accorgo che i miei capelli sono sempre più bianchi, il mio volto più stanco, la mia barba più lunga.
Eppure, non mi sono mai sentito così giovane, così denso, così vivo...
Eppure, fra 1.000 difficoltà, credo. E non sono il solo... non è poco.

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martedì 1 dicembre 2009

Il maglione scacciacrisi


Una doccia, e poi a piedi verso l'ufficio. Indossando un maglione di lana, da 4 soldi, avuto in regalo anni e anni prima. Tanti anni prima. Una vita prima. Non importa: con quel maglione addosso, mi sento dannatamente bene. Una volta in ufficio, accendere 2 candele profumate, e un bruciaessenze... avere ai piedi gli anfibi più rotti che sani, ma dannatamente comodi, ai quali non si vuole rinunciare, ma che certo non sono la calzatura di un manager di facciata. Appendere il lungo cappotto nero all'ingresso, accendere la radio ed il PC, rendersi conto che il 2009 si è appena chiuso, economicamente parlando, e che adesso ci sono 30 giorni a disposizione per sognare, programmare... provare.
Non è certo un momento facile per l'economia, per la vita di molte persone, per la mia in particolare... nulla di nuovo sotto il sole: tanta gente è sulla mia stessa onda.
Ma c'è il team, c'è la voglia, c'è che siamo ancora a galla, e c'è che non siamo per niente stanchi.
C'è un potere nascosto dentro la lana di questo maglione, che riesce a farmi star bene... c'è tanto, tantissimo da fare, e tanto da imparare, ma non fa paura. Non si è arreso questo maglione dopo 15 anni, perchè dovrei arrendermi io?

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sabato 18 luglio 2009

Cose leggermente fuori dalla norma

A pochi km da casa, a 80 all'ora con la mia auto, notando...

La vera domanda non è "Come hanno fatto a...", bensì "Perchè l'hanno fatto!".



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sabato 13 giugno 2009

Piccole grandi cose

Nuova sede per la Revoluxio... è dalle piccole cose che nascono le grandi vittorie. Notare il portachiavi, regalo di una persona speciale...

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martedì 10 marzo 2009

La cattiveria

A volte la cattiveria si nasconde dove meno crediamo... mentre mi aggiravo tra gli scaffali di una nota catena di ipermercati, ho trovato quanto sotto...


...mi chiedo cosa possano aver fatto di così grave queste pantofole...

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giovedì 29 gennaio 2009

Alla fine resta sempre un piacere

Sporgersi dal balcone e guardare nel lunotto di un'automobile qualcosa di familiare... inutile negarlo: è bello!

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martedì 2 dicembre 2008

Il tempo consuma

Corro a destra e manca, mi faccio una doccia mentre squilla il telefono, decido di cambiare casa per sempre, e trovo il tempo di rilassarmi un attimo solo mentre sprofondo nella sala d'attesa di un dottore.
Così osservo le mie scarpe e m'accorgo che sono logore, rotte addirittura... surreale: sempre perfetto e sempre troppo di corsa per accorgermi che proprio ai miei piedi avevo qualcosa di inadatto. Son cose da poco, in effetti: quel che conta è altro, però...
I buoni propositi: trovare tempo per acquistare un paio di scarpe nuove.

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giovedì 20 novembre 2008

Ne abbiamo fatto ancora uno

Square Novembre è in distribuzione: con questo, siamo a 3 numeri editi... e pareva impossibile! Tante idee, tanti pensieri, ho migliaia di telefonate da fare, e nuvole bellissime che stanno per piovere gocce di miele. Non mi arrendo... non ci arrendiamo.
Sono soddisfazioni che non hanno prezzo...

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martedì 18 novembre 2008

Sono soddisfazioni

Perchè negarlo? Vedere il magazine per cui tanto butti il sangue, poi sul cruscotto di una macchinina parcheggiata mentre sei sul tuo balcone a bere un caffè...
Son soddisfazioni!

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sabato 25 ottobre 2008

Siamo a 2

Così, è uscito il secondo SQUARE... a dire il vero, questo è il numero 1, visto che la prima edizione, quella di Giugno 2008, l'avevamo denominata "Numero Zero"... un po' per sfizio, un po' non so. Ora siamo ad Ottobre, e questo è il numero 1 a tutti gli effeti, e mentre scrivo sto guardando la copertina di Novembre, e studiando quella di Dicembre.
Tempus fugit... dopo Giugno...



...ecco Ottobre...

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venerdì 24 ottobre 2008

Un posto per duri

Decisamente un posto per duri. Questo è il nostro pianeta, questo il nostro oggi, il nostro tempo. A volte pensi che sarebbe facile sfanculare tutto / tutti e vivere di Peroni & puttane. Che a farsi 2 conti, ne vale la pena.
Invece no, sempre ad inacidire sangue e giorni.
Ho voglia di uno stipendio, di 70 mq ed una moto storica in un box, di lamentarmi dell'assicurazione della mia Punto di seconda mano mentre pago il bollettino del plasma, di una moglie bona e quindi zoccola, oppure brutta ma almeno fedele e buona cuoca.
Ho voglia di rimangiarmi tutto e continuare sulla via dell'impresa sino a finire dall'altra parte del tavolo immaginario che divide chi il mercato lo subisce da chi il mercato lo fa. Dura cambiare lato...
Ho voglia di un sorriso da ricambiare, e questo è apparentemente facile, ma in realtà... i'm waiting for a smile!

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giovedì 9 ottobre 2008

Hanno detto

Hanno detto che son morto, o che son scemo, o che son sparito, o che son sconfitto.
Sono solo occupato a fare qualcosa.
Dedicato a tutti quelli che non fanno niente.

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mercoledì 17 settembre 2008

Blonde not blonde

Boh, non sono morto... sono stanco, come al solito insoddisfatto ed un po' incazzato, ma tutto è OK.
Fine ottobre nascerà il nuovo Square, ormai avviato alla vita adulta... e ci siamo dilettati in un'estate di belle interviste (Africa Unite, Blonde Redhead con cui sono in foto)...
Torno a me: certi periodi si prendono così.

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martedì 2 settembre 2008

In ufficio come a casa

Sono le piccole cose che ci fanno sentire bene...

Io & Dave ringraziamo Isa per le ventoselle cui abbiamo appeso i nostri cellulari...

...e Rossana per lo scopino, che svolge un lavoro poco ambito, ma sicuramente necessario.

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mercoledì 13 agosto 2008

Abbiamo fatto un video

Io & Dave abbiamo fatto un video... che ne dite?

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giovedì 24 luglio 2008

Tom Tom

Sarebbe bello se fosse possibile impostare la rotta per conoscere qualcuno...
Non un indirizzo, ma un sogno, o un pensiero: destinazione sorriso, o destinazione intrigo.
Scegliere come punto d'interesse l'arte o la storia, o semplicemente dire ad alta voce al proprio Tom Tom: "Stasera ho voglia di parcheggiare la mia moto accanto al mare, lì dove potrò trovar qualcun con cui guardare le stelle e magari stare anche solo in silenzio, ma stare bene come non sto da tempo!".
Scegliere come destinazione il balcone di Romeo e Giulietta, per poi accorgersi che lei non ha le lunghe trecce, e magari per la prima volta scoprire che il suo accento non è proprio italiano...

"Oh, Romeo Romeo.... perchè sei tu, Romeo?"

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sabato 14 giugno 2008

Venuto al mondo

Ormai è così: è nato!
Square è nato, ed in queste ultime 2 settimane ho conosciuto profondamente il divano dello studio...

Ora sono KO, troppo stanco.
Però è incredibile: Square è nato.
Pochi giorni e lo porteremo fuori...

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martedì 4 marzo 2008

2 centesimi di euro

Di tutti gli spiccioli trovati per terra, forse, non ho raggiunto un euro...
Li trovo a volte di mattina, mentre cammino per strada.
A volte di sera, mentre aspetto qualcuno fuori da un bar.
Talora di notte, quando le vie sono vuote.

Non sommano un euro, non posso nemmeno pagarmi un caffè...

...ma vuoi mettere il valore del sorriso che mi fanno spuntare sulle labbra, 2 centesimi di euro?

Vivo perchè sono innamorato.
Non lo dimentico, e non voglio dimenticarlo.

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venerdì 29 febbraio 2008

Venere con il sole

...un po' di allegria la porta, questo sole. Porta allegria...

Oggi è venerdì, e questo sole un po' inatteso è un piacere. Non tutto gira per il verso giusto, ed è normale sia così... si lavora tanto, si raccoglie abbastanza, ma dentro qualcosa rugge, rugge sempre.

Oggi il mare fuori dal mio ufficio è confuso al cielo, assopito da una leggera foschia all'orizzonte, e tutto pare una enorme carta velina celeste...

Poi questo sole che scalda un po' l'anima, mi fa venir voglia di esser positivo, ed in realtà lo sono sempre.

...e allora, spero ci sia più sole anche domani...

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giovedì 14 febbraio 2008

Mi fa perdere la testa

Non è la nuova Brigitte Bardot...
Non è la baby della porta accanto...
Non è l'ultima copertina di Playboy, o il paginone centrale...
Non è l'ultima Ducati / Honda: fate voi se Italia o Japan!
Non è una Ferrari...

Si chiama JS/Psyme.gen...

Stanotte, se siete svegli, sappiate che lo sono anche io, tra pastiglie virtuali e Pink Floyd... ma questa cosa non mi pare assai normale.

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domenica 20 gennaio 2008

Pausa di sorriso

Può accadere che la mattina sono un po' incazzato, e magari avrei voglia di restar a letto.
Accade talvolta che la mattina in questione è una domenica, ed il fatto che sarei rimasto a letto era cosa scontata...

Non sopporto alcun rumore, alcun suono in tali casi... ma se al piano di sopra si muove un terremoto di 3 anni, bionda e dolce, posso solo sorridere...

Sono sempre incazzato nero, come un ninja appoggiato ad muro, aspettando lo shogun per poterlo sgozzare come un maiale grasso, ma poi se mi sorride una bionda di 3 anni, come faccio a... ???

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lunedì 26 novembre 2007

Un MP3 Samsung e tutto scivola via

Era l'ottobre del 2006, ed acquistai questo MP3 Samsung bianco, 512 Mb di capacità di memoria... ci andavo a correre, mi allenavo...
Non era complicato: potevo solo clikkare "play" oppure avanti veloce, oppure saltare il brano.
Però, si sentiva di un bene da paura!
Il punto è che spesso chi parte con il prodotto giusto non può apprezzarlo... è come prendere la patente con una Ferrari.
L'ho venduto a Maggio, ed ho preso una porcata... ho venduto la porcata, e ieri, dopo mesi di vuoto musicale, ho riacquistato un Samsung... ha un 1 Gb di memoria, è nero, ma funziona uguale...
Così sarà possibile far tornare la musica nella mia vita, e far scivolare via tutto.
A volte vorrei avere nella mia mente l'esperienza di tutta la gente del mondo ed il tempo lento come il battito di cuore dell'Universo, per apprezzare quel che ho, quel che ho avuto, quel che avrò, quel che per sempre ho perso.

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lunedì 29 ottobre 2007

Dizionari impossibili

Al commento che testualmente dice: "Ci m'avean pust a mic sop a 'na pagina ueb m'ava sentì sacc..." non so cosa rispondere...

Adoro sapere che talora il romanticismo esiste ancora!

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giovedì 18 ottobre 2007

Tu tu tu tu tu tu

Cellulare occupato...
Telefono di casa... occupato...
Ok, è occupato, mi spiace, e riproverò tra un po'...
Poi, accade invece qualcosa di diverso: è libero, ed ora serva solo che risponda... ed uno squillo e non risponde, e due squilli e non risponde...
Non risponde...
Ok, forse non ha sentito, magari riprovo... riprovo e...
...mi ha messo giù?
Ha messo giù a me?
Ma... fosse anche con il Presidente della Repubblica, fosse anche con i marziani: perchè non mi ha risposto? Ma... ma...
Preferivo il tu tu tu tu tu tu tu...
Paradosso della comunicazione: un tempo o si citofonava a qualcuno, o ci si augurava di incontrarlo per strada... oggi, tra e-mail, cellulari, contatti Skype ed MSN, satelliti e quanto altro, ci troviamo soli, soli, soli... abbiamo così tanta fretta di parlare, che non ci riusciamo, o che nella foga di farlo, ci perdiamo...
Si, ho voglia di parlare, ma piano piano, nel silenzio, occhi negli occhi... perchè è così che voglio vivere...

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martedì 16 ottobre 2007

Linguaggio in codice

Da piccolo mi divertivo ad invertire le vocali tra loro, o tentavo di parlare velocemente al contrario.
Tentavo di avere un linguaggio tutto mio, che non fosse comprensibile per tutti, ma solo per una elite.
Questo mentre ero piccolo...
Ora son un po' più grande! Ora vorrei tanto tanto avere possibilità di comunicare con il mondo semplicemente sputando in terra.
...e talora invece devo esser criptico, veloce, in grado di parlare non con una elite, ma con una sola persona tra tante presenti, magari dando livelli diversi di comunicazione e percezione nello stesso istante.
C'è qualcosa di bello in ognuno di noi, che non posso spiegare, perchè non so spiegare, e non si può spiegare... significa che c'è un feeling con qualcosa nell'universo che resta lì dove il cuore si è perso sotto le stelle di Orione, mentre la notte sembrava infinita, e l'odore della terra era confuso a gocce di sudore...
Il codice perfetto...

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venerdì 12 ottobre 2007

Io non dico

Potrei dire che son triste perchè a volte mi trovo a colloquiare con gente che della mediocrità ha fatto la propria bandiera.
Non lo dico, e nemmeno sono triste.

Potrei dire che son deluso di aver sempre più preso coscienza che molte delle persone che ho incrociato nella mia vita, erano semplicemente fantasmi di vite precedenti.
Non lo dico, e nemmeno son deluso.

Potrei dire che sono stanco di fare le ore piccole per affermare un progetto che ha come unico scopo quello di uscire non dai confini a noi imposti dalle corporation dell'immagine, bensì dai limiti nei quali noi stessi ci siamo chisi.
Non lo dico, e nemmeno sono stanco.

Potrei dire che mi è indifferente vedere un amico passeggiare per strada con lo sguardo perso, avendo da poco perso il padre...
Non lo dico, e nemmeno resto indifferente: mi ha fatto male vederlo.

Io non dico.
Io non dico nulla.

Ero innamorato, resto innamorato, e non c'è niente di più bello di una donna che Ti aspetta e non vede l'ora di far l'Amore con Te, scopando via i pensieri neri di una serie di giornate animate di squallide figure che non faranno mai l'Amore...

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lunedì 24 settembre 2007

Come stanno le cose

Stanno che son rimasto 1 settimana senza ADSL, che si è rotto il circuito di raffreddamento della Coupè, che mi ha lasciato a terra anche la batteria, che ho perso il bancomat, che ho perso la password per accedere al file dove conservo tutte le altre password, che si sono infortunati 2 dipendenti e che la mia segretaria ha cambiato posto di lavoro senza preavviso.
Le cose stanno così, e non è che ho deciso di abbandoare il blog, anzi... è che la vita ha provato ad uccidermi. Non che in questo 2007 non avessi già avuto la mia parte, ma...
Vabbè, io son più vivo che mai: dove eravamo rimasti?
Ah, si... all'inizio.
Ogni volta, è sempre un nuovo meraviglioso inizio...

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mercoledì 29 agosto 2007

Home

Ok, son tornato a casa... in effetti non ho fatto stancare troppo la mia fedele Kawasaki, e neanche mi son stancato troppo io.
Avevo bisogno non di nuove idee, o nuovi stimoli...
Avevo bisogno non di nuova forza o chissà quale infernale soluzione ad arcani misteri...
Avevo bisogno non di allontanarmi per tornare più cattivo (...ormai lo sono già!), o per meditare vendette o genialate...
Non avevo bisogno di altro, se non di riposare un po'... e l'ho fatto.
Semplicemente questo...

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giovedì 26 luglio 2007

La legge dei grandi numeri

Era il 1998... 32,7 milioni di euro entrano nelle tasche di 99 fortunati abitanti di Peschici, grazie ad una storica vincita al SuperEnalotto.
Un paese intero inizia ad investire, a crescere e credere nella sua risorsa più preziosa: il turismo.
Quasi 10 anni dopo, la livella universale che non ho diritto di definire in nessun modo, rimette le cose sullo stesso piano di 10 anni prima, o forse anche peggio.
Non si sa al momento se il disastroso incendio che ha colpito la città sia di origine natuale, colposa o dolosa, o sia un inquietante mix tra le cose... si sa solo che ci sono 2 morti, alcuni feriti, ed 80 milioni di euro stimati di danni.
La legge dei grandi numeri dice che tutto tende a livellarsi, e che quindi, facendo un po' di comparazione, è lecito aspettarsi colpi di nera sorte dopo grandi fortune, e viceversa.
Non dico nulla... mi spiace tanto per Peschici e per i suoi abitanti, e mi auguro sappiano reagire con la stessa diginità di 10 anni prima, quando festeggiarono la vincita dando nuovo impulso alla città.
Esiste una livella universale, ma ho come il dubbio che non sia proprio tarata al meglio...

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venerdì 6 luglio 2007

15 euro mi pare un ottimo prezzo

Ok, ammetto: ho avuto il blocco dello scrivano! Si, potrei dare la colpa al crash del PC, alle ore piccole dovute al lavoro, al fatto che ero intento a contare i troppi soldi guadagnati (no, non fraintedete: mi hanno pagato in monetine di piccolo taglio, quindi...)...
La nuda e grassa verità (purtroppo non è in forma nemmeno la verità in questa società delle merendine) è che ho avuto il blocco dello scrivano, nella versione 2.0... anzichè stare seduto avanti al PC / foglio di carta, e non scrivere nulla, mi son dedicato al mare, alle P.R. (pubbliche relazioni, e non da intendersi come Francesco che si dedica alle donne che di mestiere fanno le P.R.)...
Poi, oggi notte son a casa, perchè tornato un po' troppo tardi da un appuntamento nei pressi di Bari... moto, pioveva, freddo boia, ed io senza nè antipioggia, nè vestiario adeguato, avendo anche sbagliato strada tra Giovinazzo e Santo Spirito... sinceramente, non ringrazio il benzinaio dell'ERG che mi ha fatto sbagliare strada, non ringrazio nemmeno il tipo che in lingua autoctona mi ha mandato al diavolo alla mia domanda sul come giungere alla S.S. 16 bis... e mentre pioveva e non c'era un bau bau a cui chiedere, ringrazio la signora che mi ha dato le necessarie indicazioni, le prestazioni della quale non ho saggiato (con delusione della stessa, in quanto la tariffa da lei proposta era assolutamente concorrenziale e popolare), ma che ancora ringrazio: una polmonite evitata grazie a lei.
Cose di questo mondo... riflessione: e se da domani, anzichè "passeggiatrici" (anche se poi questa era comodamente seduta in auto, al riparo dalla pioggia), le chiamassimo "indicatrici"?

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mercoledì 27 giugno 2007

Lamento tecnico

Uffa... chi ha detto che i PC con Linux non vanno in crash? In questo momento, la mia rete mista Windows / Linux, vede il sistema di Bill Gates in netto vantaggio, per 1 crash a zero... considerando che i PC Windows sono per ora il doppio di quelli Linux, almeno da me!
Il Mac, da buon gattone, appostato in sezione grafica dell'ufficio, continua a fare un po' i capricci per convertire i .pdf tratti da FreeHand, ma alla fine, non si blocca mai... quasi quasi è triste quando lo spengo!
Vabbè... ancora 3/4 gg. e torno operativo al 99% (causa caldo, il 100% resta un miraggio!).

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martedì 19 giugno 2007

Temperatura

Ok: è un'estata calda... ma 39 Celsius di temperatura interna sono un'esagerazione!
Decisamente, il 2007, per la mia salute, non sarà un anno da ricordare...
Mi godo il cibo in bianco, la sera a guardare la TV, ed il termometro sotto l'ascella.
Ho visto che in TV danno le repliche di "Willy, il principe di Bel-Air" e di "Beverly Hills 90210": ma se il mondo è rimasto fermo a 10 anni fa, che mi son ammalato a fare?

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domenica 17 giugno 2007

Una tazza di quello nero dall'alto di 14 piani

Per due giorni di seguito ho passato 14 ore con giacca e cravatta, intervallati da un po' di sonno e tanta strada.
In realtà è stata una settimana a 150 km/h di media su 2 ruote, l'asfalto bollente che scorreva veloce, ore ed ore attaccato al cellulare... è come se sia passata una vita dall'ultima volta che ho dormito.
Ci sono momenti in cui la vita scorre velocissima, densa, piena... altri statici. Adoro quando nell'arco di un giorno vivo le emozioni che altri vivono nell'arco di 1 anno... però ieri, mentre prendevo un caffè dietro una vetrata che si affacciava su Bari da 14 piani di altezza, nel frastuono di mille persone che parlavano, mi sono un attimo isolato, chiedendomi quante persone, tra i 500.000 che avevo sotto gli occhi in quel momento, stessero facendo l'Amore...

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lunedì 21 maggio 2007

Network

Caffè, uno sguardo al mondo fuori, poi attivo la Wi-Fi, faccio partire i gruppi di continuità, accendo il PC server, il monitor e la stampante laser... accendo il mio PC client, doppio monitor avanti a me, luci dedicate... apro il mio laptop e gli dico di partire, e di connettersi al Wi-Fi... ora è il momento del bluetooth, e dello smartphone: connessione alla rete dell'ufficio, ed all'auricolare. TV, notizie, CNN che scorre... manca solo un po' di musica per riempire le pareti fucsia della stanza. Infine, attivo i miei contatti on-line, e mi collego al network dei miei collaboratori...
Sono passati quasi 10 minuti dal caffè: sono seduto alla mia poltrona nera, e guardo il mondo da un muro di monitor, parlo con le dita su una tastiera nera, controllo i miei guadagni con un clic, pago i miei debiti con un codice...
Immagino i miei readers seduti in un altrettanto apocalittico apparato di comunicazione... soli, sprofondati in una poltrona...
Quanto è brutto rendersi conto di aver vissuto quasi 30 anni con i paraocchi... se questo è il futuro, quanto povero allora è il presente su cui lo stiamo costruendo.

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martedì 8 maggio 2007

La rubrica del cellulare

Fermiamoci a guardarci attorno, poi prendiamo il nostro cellulare, scorriamone la rubrica.
Di tanti nomi, pensiamo: quale chiameremmo, adesso?
Amara la riflessione: se di tanti, pochi (...forse uno, o addirittura nessuno!) sarebbero quelli che chiameremmo, vuol dire che siamo già un po' troppo grandi...
Se nemmeno la guardiamo, la rubrica, e direttamente citiamo a memoria solo un paio di numeri, vuol dire che abbiamo già trovato troppe nullità sulla nostra strada, ed i nomi degli altri sono solo suoni con cui chiamare il resto del mondo, quando poi il mondo siamo solo noi.
Se son tanti, allora siam ancora troppo piccoli, e non siamo ancora stati traditi, nè trattati male...
Se non abbiamo problemi a chiamare chiunque, allora i traditori siamo noi...
Sembra amaro questo pensiero, ma alla fine, scorrendo i 1.000 proverbi antichi, mi accorgo che nessuno è allegro... forse al massimo effimeri, ma certo non allegri... tranne quelli inerenti l'Amore.
Forse, solo nell'Amore siamo liberi, ma l'Amore non può essere direzionato: è una dote di chi ce l'ha.
Per questo, solo oggi comprendo i versi di un Lucio Dalla di tanti tanti anni fa... "Amante è chi Ama, e non chi è Amato, e per questo son fortunato!".
La dedico a tutti quelli che non la comprendono.

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venerdì 20 aprile 2007

Io voto per Walker

Ho un'idea per la risoluzione definitiva della microcriminalità in Italia: possiamo assumere presso le nostre Forze Armate il sig. Walker, il famoso Texas Ranger che lavora attualmente su Rete 4!
Mamma mia... è bravo... solo un po' sfigato: ogni giorno gli succede qualcosa e per poco non muore... ma lui riesce sempre a risolvere le cose, proprio perchè lui è proprio bravo di suo.
Esempio... oggi gli hanno sequestrato la donna, con un'amica... stavano per tagliuzzarla e farle del male, ma lui è arrivato giusto in tempo.
Niente da dire: è bravo...
Bisogna solo vedere se gli andrà di spostarsi da Rete 4... lui alle 9 di sera o poco più, di solito, lavorando lì ha già finito...

P.S.: Un grande saluto al mitico Chuck Norris... uno che è cresciuto a pane e karate, di sicuro è ben in grado di non prendersi sempre troppo sul serio!

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domenica 8 aprile 2007

Nel giorno di Pasqua

Che strano quando una persona che ha avuto una pagina della nostra vita, muore...
che stano quando questa persona ha poi la nostra età, e quando questa età non ha nemmeno un 3 avanti...
Che strana la quiete ed il silenzio che prende possesso, perchè c'è poco da dibattere, poco da dire o pensare. Resta un abito bianco non indossato, riso non lanciato, e la difficoltà di capire cosa di bello ci sia in certi momenti della vita. Gli anziani piangono, io invece resto impassibile... posso combattere poco, in certi momenti. Gli anziani, in certi momenti, citano sempre un vecchio modo di dire, cioè che la vita sia "una ruota che gira"... io ci vedo molto poco di ciclico, ed intravedo una forte linearità...

Life?
Start, walk, stop...
Start, walk, (sometimes) run, stop...
Start, stop...
Then, start again...

Scusate l'inglese, ma causa forza maggiore, parte dei miei pensieri (specie quando sono lontano dal resto dell'Italia), si formano direttamente così... e non mi va di toccarli, neanche un po'!

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venerdì 6 aprile 2007

Constatazioni del tempo

Appena sveglio, un freddo cane... all'ora di pranzo, vorrei andare in spiaggia... a pomeriggio, mi godo un abito gessato, e di sera gradisco stare rintanato perchè c'è vento di tramontana.
Questo tempo è così simile a me, e ad ognuno di noi, che credo sarebbe il caso di inventare un barometro per capire meglio lo status delle persone, prima di parlarci.
Io, in questo momento, sono nel mese che non c'è.

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martedì 20 marzo 2007

Le ragioni del blog

Che ci faccio ancora qui, con 3 monitor funzionanti avanti ai miei occhi, TV in inglese (con sottotitoli) accesa, ed un bicchiere di vino Marsala ormai vuoto?
Che ci faccio ancora qui, nel mio studio, ben oltre la mezzanotte?
Che ci faccio ancora sveglio, quando poi ho davvero sonno, e bisogno di dormire?
Che ci faccio con 12 finestre web aperte in multitasking, varie applicazioni e troppi Post-It attaccati sulla mia scrivania?
Che ci faccio qui, in questo studio, da troppe sere, troppi giorni, troppe Lune... la vita fuori da questa stanza, mi pare non reale, ormai.
...penso che se di ogni file che carico sul web, resta da qualche parte, una copia cache, di queste ore passate danzando attorno e dentro la mia mente, forse resterà un mal di testa, un po' di occhiaie, qualche spicciolo.
Penso ad una banda di delinquenti pieni d'onore, penso ad una bambina che sogna di essere nel televisore, penso ad un barbone che sorride perché ha trovato un cartone... penso a tutto questo, poi penso a queste ore che sto vivendo: tutto sta cambiando, ed anche se non si vede ancora, lo sto percependo.
L'animo umano è restio al cambiamento, ed ancor più restio ad accettarlo. Parlare è facile, ma comprendere, assolutamente non lo è.
I più grandi cambiamenti sono spesso il marcio frutto del nostro desiderio di poter trovare grandi certezze.
Vivendo, sbaglio.
Parlando(mi), comprendo i miei errori.
Leggendo(mi), spero di imparare a non commetterli nuovamente.

Dedicato a Valeria, che ancora è sospesa nel ventre materno...
Dedicato a tutti coloro che vorrebbero tornarci...

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giovedì 15 marzo 2007

Mi pare giusto

Si, qui lo dico e qui non lo nego... mi pare giusto.
Oserei dire che mi sembra dovuto, e che non sia solo una forma di rispetto... mi pare il minimo, anzi, mi pare sia proprio il minimo.
No, non sto girandoci attorno: mi pare corretto cos&irgave;, senza ombra di dubbio.
Ripensandoci, sono anche un po' incazzato, perchè non ci dovrebbe esser nemmeno bisogno di stare a precisare queste cose...
Decisamente sono davvero incazzato, triturato di basse sfere, e non solo è giusto, ma addirittura reputo un'offesa il fatto di doverlo precisare, di dover fare questo inutile sforzo di pigia pigia sulla mia tastiera nera ora che potrei tranquillamente stare a guardare le pubblicità degli 899 in TV gustandomi un vino da 4 soldi...
Ho deciso: è giusto e basta...
...è giusto e basta che io sia incazzato perché:
1) Destra o Sinistra o Centro o Trans o Rosy Bindi, ho da sempre l'impressione che chi la prenda nel culo, poi sia sempre io... e prenderlo nel culo da Rosy Bindi, è decisamente umiliante.
2) Mi sono scassato la minchia delle persone poco professionali di questa città: gli affari vanno male, e tutti vogliono fare società... gli affari vanno un po' meglio, e subito vogliono mettersi in proprio.
3) In merito ai personaggi del punto precedente, quelli che puzzano mi fanno ancor pi` infervorare: ma perché non comprano un deodorante? Mi viene il dubbio che sia colpa delle legnate del Governo Prodi, ma la "deo-tax" non mi pare ci sia ancora...
4) Ritengo giusto che l'Italia condivida le sue fortune con il Giappone ed il resto del mondo... ritengo giusto anche il contrario, e per ora non mi pare sia ancora accaduto.
5) Proprio non digerisco le donne quando credono di capire un uomo semplicemente ritenendo di essere loro al centro del mondo: al centro del mondo c'è un nucleo ferroso incandescente e liquido, e noi viviamo sulla crosta. Io non mi lamento... perché le donne si lamentano?
6) Proprio non accetto il fatto che la G.d.F. e polizie varie di questa Barletta grande & piccola, non riescano ad impedire a molte aziende (...molte? Sempre le stesse!) di produrre dichiarando veramente quello che producono... OK che c'è poco denaro per tutti, ma in questo modo, per qualcuno ce n'è abbastanza, e per altri nulla. Peccato che "gli altri" siano quelli regolari...
7) Infine (...ma solo perché voglia andare a vedere gli 899 di cui sopra!), perché diavolo non si becca mai una multa sia la 146 blu parcheggiata dalle parti del Corner Bar, sia la Punto bianca in sosta sempre avanti alla discesa dei disabili all'ora di pranzo? ...ma ci vuole coraggio ad avere questa faccia tosta!
...ed ora, si aprano le danze... starlet, pseudo-pornostar, vecchiette con il rossetto, extracomunitarie che di mattina fanno le extracomunitarie e la sera fanno le extracomunitarie mezze nude, ragazze dell'Est che si spogliano senza accorgersi che ci sono 18 telecamere a riprenderle e nella loro innocenza fanno sesso con 3 uomini contemporaneamente... insomma: adesso che è notte, un minimo di TV seria non a pagamento... nulla da ridire sulle tipe: son belle figliole, ed un grazie grande grande alle loro mamme ci vuole.
Mi pare giusto: un contentino ai vari fessacchiotti come me, a fine serata, serve, no? Così domani, la mia piccola lista, potrà ricominiciare da zero, e non da 7.

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lunedì 12 marzo 2007

Ho voglia di me

Direi che un sequel, difficilmente pareggia l'originale... insomma, da sempre, ripetersi è più difficile che esplodere... infatti dubito (ma spero di sbagliarmi!) che vinceremo nuovamente in mondiali di calcio, nel 2010.
Comunque, tanto per non sottrarmi alla "regola del sequel" tanto amata, ieri mi son recato al cine(mah!) per il seguito di 3MSC.
Sala al 40%, anche se in Italia il nuovo film tratto dal romanzo di Moccia ha sbancato i botteghini con il record di biglietti venduti nella prima settimana di programmazione. Età media: adolescenti che 3MSC l'avevano visto accompagnati dai genitori... gli stessi adolescenti un po' cresciutelli che invece 3MSC l'avevano visto da soli... le solite famiglie della Domenica.
Il film è bello, bellino, belloccio... non ha una trama vera, ma in fin dei conti non ho diritto di criticare, e non critico: anzi... mi è piaciuto, anche se vedere una Moto Guzzi Griso che parte al primo colpo dopo 2 anni di fermo nel box (...e nemmeno un grammo di polvere o le ruote sgonfie!) mi ha fatto pensare al volo che devo comprare la stessa batteria che usa Scamarcio... praticamente, una centrale nucleare piccola piccola sotto la sella.
OK... il film si fa vedere, il tempo vola, e poi ecco i titoli di coda. Babi in questi 2 anni abbondanti si è un po' imputtanita.
Alla gente in sala non è piaciuto, forse nemmeno a me, in un primo momento. Il punto è che io, 3MSC, l'avevo visto, e la storia di Step e Babi era troppo bella, troppo romantica... ok, romanticismo a 30 anni dovrebbe essere diverso da quello di 2 adolescenti che...
Cazzate!
Romanticismo è sempre e per sempre, e non necessariamente è un odore di lavanda, ma spesso è anche l'odore del grasso e della benzina.
Il punto è che sono passati 2 anni e 1/2 da quando ero al cinema per vedere 3MSC, e mentre Step e Babi sono nuovamente sullo schermo, con alle spalle qualche anno di carriera ed un TOT di soddisfazioni professionali, io mi ritrovo 2 anni e 1/2 dopo ad essere più cattivo, più grande, più stanco, più arrabbiato, forse meno desideroso di vedere storie dolci e sdolcinate.
Il vero punto è che il tempo è passato in me, e non sullo schermo, e vedere un sequel che segna un punto di 2 anni e 1/2 di distanza, un po' lascia correre la mente a troppi pensieri che non sempre fanno piacere.
Così mi accorgo che a volte, non godo a pieno di momenti belli, solo perché mi accorgo che sono troppi i momenti brutti che mi collegano a questi. Però ho voglia di salvare una frase da un film che troppo facilmente potrà esser etichettato come inutile sequenza (...odio i critici: anziché criticare, potrebbero produrre!): "La vita è troppo breve per non viverla bella!"...
Ho voglia di me, perchè dentro me c'è qualcosa, una bellezza ed un pensiero, che prima di poter piacere al resto del mondo, ricordo chiaramente quanto piacesse a me...
Ho voglia di me.

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domenica 4 marzo 2007

Raffreddore e cose del genere

Ok, niente di anomalo, niente di allarmante: un raffreddore con in aggiunta i sintomi dell'influenza (stagione, stagione!), e nulla pi`! Sufficiente per rovinare una giornata di riposo (?) quale la Domenica dovrebbe essere, sufficiente per non farmi capire e/o combinare niente avanti a questo monitor...
Quando siamo raffreddati, tutto ha meno gusto e meno piacere: non abbiam voglia di fare l'Amore o di mangiare qualcosa di buono, se ci alleniamo sudiamo prima e rendiamo molto meno, vorremmo restare a letto ma il naso è sempre chiuso.
Per me, il raffreddore - come ogni altro malanno che mi costringe a letto - è un momento che per un po' mi riporta indietro ai tempi in cui ero piccolo piccolo, in cui c'era sempre qualcuno pronto ad occuparsi di me, in cui il tempo era lento, in cui guardare i telefilm sorseggiando latte caldo era quasi un mezzo gaudio: un giorno di scuola mancato, niente compiti, tutti pronti a coccolarmi.
Oggi, ogni volta che c'è un telefilm, o un film, o qualsiasi evento piacevole immaginabile, lo vivo sempre di corsa, sempre con il pensiero che dopo avrò altro da svolgere. Non riesco pi` da tempo a controllare... il tempo! Il "mio" tempo!
...it's an error, babe! It's an error! Così direbbe Bono Vox...
Così, me ne vado a letto, raffreddato, appesantito nella testolina semivuota... guarderò il mio orologio sveglia segnare un orario insolito: di solito vado a letto alle 2 ed oltre, ed invece, nemmeno mezzanotte, e sarò sotto le coperte, con un po' di MP3 nelle orecchie, magari qualche vecchia sigla di cartoon.
Devo imparare a riprendere in mano il possesso del mio tempo... sembra facile, ma visto che non so nemmeno quando l'ho perso, non sarà facile, ritrovarlo...

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