mercoledì 17 febbraio 2010

Piccole variazioni senza fuoco e senza vento sul tema dell'evoluzione di un'impresa



Pomeriggio, lento ed indolente. C'è stata frenesia e velocità sino a qualche minuto fa, e volendo ci sono milioni di cose da fare: urgenze, idee, necessità, elementi che preferibilmente sarebbe il caso non rimandare nemmeno di 20 secondi.
La radio mi tiene compagnia interrotta dal frequente squillo del cellulare o del citofono: sono solo in ufficio in questo mentre, e mi tocca fare tutto da me. Niente di male, nulla di strano: è il normale lavoro.
Mentre mangio riso ricoperto di cioccolata, l'esplosione di zucchero mi rimette un attimo in sesto: mi ero perso, forse un po' rincoglionito da un'antitetanica e altri 3 punti sulla mia pelle (credo di averne ormai quasi 100...). Lotto tra me e me all'idea di un caffè da solo o un caffè in compagnia, e butto giù poche righe in un post, in questo post.
Mi accorgo che con il mondo controstile si sono superati i 3.000 fan su FaceBook, che la rivista cartacea va a ruba, che il telefono e le e-mail si fanno vive di continuo, e che quello che nel dicembre 2006 appariva solo un impossibile traguardo, adesso è diventato un traguardo possibile.
Mi accorgo che non sono più solo, e che c'è gente che con me lotta e lavora ogni giorno, comprendendo le mie difficoltà di imprenditore e al tempo stesso dando l'anima e soprattutto la fiducia nelle idee che oggi non posso più definire mie, ma di un team.
Mi accorgo che i clienti iniziano a fidarsi ciecamente di noi, e che ci ritengono sempre più spesso altamente professionali: magari un po' cari, ma professionali. Una bella cosa da sentirsi dire...
Mi accorgo che passo quasi 14 ore al giorno in questo ufficio, che un tempo era vuoto e bianco, ed oggi è pieno come un uovo... e mi accorgo che i miei capelli sono sempre più bianchi, il mio volto più stanco, la mia barba più lunga.
Eppure, non mi sono mai sentito così giovane, così denso, così vivo...
Eppure, fra 1.000 difficoltà, credo. E non sono il solo... non è poco.

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mercoledì 8 luglio 2009

Solo in alcuni momenti

Ci sono cose che non possono essere di ogni istante, perchè le si possono assaporare solo in alcuni momenti. Certo, non sempre il loro gusto è quello buono.
Sotto assedio, sempre sotto assedio, con alla base della mia fortezza il tempo, lo stress, le bugie e i falsi ideali, sempre con la voglia di fare / dire / sognare / costruire e ricreare.
Come i monaci zen, che disegnano sulla sabbia per poi distruggere e rifare.
Il fine di tutto questo, non lo vedo.
Un amico, qualche incomprensione, qualche screzio, ma son errori veniali.
Tutto è diverso, e niente sarà mai più come prima. Però poi le cose si trasformano, e pare non sia così solo Michael Jackson: anni a parlare, per restare sotto assedio. Lui, come tutti noi che abbiamo voglia di far sentire la nostra voce.
Lui ha urlato più forte, al mondo, e sotto la sua fortezza ha ritrovato il mondo intero. Io vivo a bassa voce, e subisco meno.
Potrò essere sbagliato, condannato, sempre additato, ma non posso non provare ad ascoltare, quando qualcuno canta.
Solo in alcuni momenti ci accorgiamo che basta poco a stare bene, e superare le incomprensioni. Eppure, come sempre, su poche incomprensioni, inciampiamo.
In effetti, un senso di vuoto, è quanto resta.

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mercoledì 5 novembre 2008

Stop al verde

Tra le cose belle e quelle brutte, c'è sempre solo un sottile strato di differenza. Mi chiedo cosa pensino gli altri, e mi chiedo cosa invece pensi io di me, delle cose che vivo, delle cose che vivono gli altri.
In poche parole, la teoria della relatività...
Noto che ci sono cose che appaiono da subito per quel che sono, poi noto cose che sono molto meno belle, altre meno chiare.
Concludo che se il tempo deve finire nella ricerca continua del tempo stesso, vedo in questo una dicotomia che non amo sostenere.


Look @ me... revoluxio.com

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martedì 21 ottobre 2008

Safari

Devo esser sincero: Jovanotti mi pare uno che la musica la sa davvero rendere poesia. Forse, per chi come me l'ha conosciuto ai tempi di "Jovanotti for President", un po' pare strano, ma alla fine, è davvero splendido ascoltare musica quando la radio riesce a fare rallentare le mie dita sui tasti.
Non capita più tanto spesso.
Quante cose straordinarie oggi transitano in un attimo, senza lasciare traccia.
Fare l'amore a volte non riesce a dare la scossa di sensazioni che dovrebbe dare.
La musica: la radio oggi trasmette jingle e non trasmette emozioni, forse perchè non si scrivono più emozioni, ma solo versi pseudo-LunaPop e Giuni Russo o Franco Battiato (o Bono Vox, o Springsteen) sono nomi che non sanno scrivere in italiano (inglese)... vabbè.
Però alla fine i conti tornano: se non si fa bene l'amore, poi non si possono tramutare emozioni in note, e quindi... se tutto diviene piatto nella nostra mente nel tempo di un giorno, poi nel diluirsi delle settimane, anche la musica rallenta.
Uhm... a volte, quando m'accorgo di avere ancora adrenalina nel sangue, preferisco proseguire in quel che faccio: meglio un centesimo in meno, ma io sono ancora vivo.
Chi ha voglia di far l'Amore?

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domenica 19 ottobre 2008

Ovunque

Un po' su Facebook, un po' sul mio sito personale... un po' sulla carta patinata di Square, un po' su MySpace... un po' al cellulare, un po' in una mailing-list... un po' con la Citroen AX, un po' con la Hyundai Coupè.
Un po' ovunque, e non so dove... ci sono giorni che non riesco a trovarmi, pur essendo ovunque.

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martedì 19 agosto 2008

Saliscendi

In ferie, in moto, in Umbria, tra i saliscendi di queste città... stanco, pensoso, anche con la Kawasaki in curva...
La vita è in un eremo guardando il sole fra le frasche con le spalle all'erba o nella caotica olimpica Pechino?

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mercoledì 16 luglio 2008

It's very simple

Mi sono rotto i coglioni.

A chi mi chiede perchè non parli, rispondo solo che è il silenzio di chi si è rotto i coglioni di dire sempre la stessa cosa.

A che serve regalare rose blu se poi chi li riceve stringe fortemente solo le spine?

Non mi arrendo... come sempre, mai mi arrendo, e resto in piedi contro il vento, per quanto forte sia, ma ho voglia di stare un po' in silenzio. Troverò una rosa senza spine: ci riuscirò, perchè amo le sfide... amo vincerle...

Banale e crudele, feroce e veloce al tempo stesso, il pensiero: potrò certo trovare una rosa liscia, il Santo Graal dei miei pensieri... per poi dividerlo con chi, se attorno a me avrò solo il silenzio di chi non mi ha accompagnato nella ricerca, nella lotta?

Miss me...

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venerdì 20 giugno 2008

Paura di volare

Tutti noi viviamo incastrati in momenti di follia, momenti terminati scivolando nel vuoto giù dal dirupo delle nostre regole ancestrali, correndo il rischio di... imparare a volare, o di cadere e farci tremendamente male.
Come pietra tra le pietre: sono incastrato in antiche mura di un castello che ha visto principesse e balordi, buffoni e cortigiane, diavoli e santi seduti insieme a puttane, e maleducati fuochi e banchetti di corte, e danze e musica zigana e cantastorie e violini, e giullari e poi le notti a far l’amore sino a star male, mentre fuori al freddo i soldati di guardia si scaldavano bevendo vino e raccontandosi a bassa voce storie di bambini senza testa, e cani con il dono della parola, e pestilenze e donne dalle enormi tette di perla.
Sono incastrato in mille momenti di follia, e mi chiedo cosa sarebbe mai la vita senza la follia, che ci fa restare due giorni cantando nudi sotto la pioggia in un concerto di tarda estate, o leggendo romanzi sotto gli alberi, o piangendo di rabbia con le mani posate sui resti del muro di Berlino.
Così, dedico un elogio alla follia, e schiocco un dolce salato schioccante kiss sulle labbra degli istanti in cui, dalle tegole rotte di mesi sempre uguali, è penetrato un raggio intenso di sole, scaldandoci e portandoci via dall’inverno delle abitudini e dei risvegli sempre uguali, via dalla sveglia che batte puntuale sul nostro interminabile mal di testa.
Incastrato come pietra tra le pietre, ho lasciato il cuore tra infinite follie del passato: le vivrei ancora tutte, tornando tra le braccia di un amore sconosciuto, mollando la mia scrivania per cercami al di là di carte di credito e cravatta, sfiorando un asfalto lontano con la mia moto, per poi dormire avendo su me come tetto un cielo dipinto di un blu notte profondo.
Credo fottutamente che ogni giorno possa esser perfetto: ogni giorno ha due occhi nei quali rischiamo di perderci, di incastrarci, scoprendone la bellezza tutte le volte che sapremo lasciarci andare, rischiando di... imparare a volare, o di cadere, e farci tremendamente male.
Non so cosa diavolo sia il motore che fa girare l’universo ed i pianeti e le stelle, e non so se mai lo scoprirò, ma devo provarci, perchè deve essere qualcosa di bellissimo... devo provarci, perchè altrimenti la vita non avrebbe senso.
Credo che queste parole siano lontane dalla prassi, ma non me ne frega assolutamente nulla di apparire come un compassato pinguino fatto di belle parole di circostanza, e credo per certo di aver trattenuto a fatica il fiume che mi porto dentro, e credo che il bello sia ancora lì fuori, pronto ad esser cercato, trovato, visto, toccato...
Cercando, credendo, spingendosi oltre il dirupo, si può cadere e farsi tremendamente male... ma francamente me ne infischio, e sto già sorridendo nell’anima: chi è pronto per volare?

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lunedì 2 giugno 2008

Partenze varie

Parte SQUARE, parto io, o forse ero già partito.
Qualche giorno fuori per lavoro, mentre contemporaneamente farò finta di essere un manager di quelli importanti ed impartirò ordini per cellulare...

Lontano da tutto e tutti, per qualche giorno... proprio in questi giorni cruciali: destino?

A volte è strano quanto la casualità giochi un ruolo decisivo nella nostra vita, mentre è normale dedurre che non facciamo parte dei momenti più importanti della nostra vita... la nascita, la morte, i momenti in cui il mondo decide per noi.

Nei momenti in cui noi decidiamo per il mondo, siamo così esaltati, che forse nemmeno lo comprendiamo.

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venerdì 1 febbraio 2008

Grazie

Noto che le notti sono dense di parole. Ci sono silenzi, è vero, ma ci sono anche parole.
Avrei voluto bere una birra fresca con un angelo dai capelli d'oro, ma così non è stato...
A dire il vero, mi accorgo che di angeli sono circondato: cambiano i colori di occhi e capelli, ma sempre angeli sono.

Mi hanno detto che sono criptico, enigmatico.
Rispondo.
Mi sono rotto il cazzo.
No, sinceramente... cambio velocemente tono, e ripeto: mi sono rotto il cazzo.

Allora: non sono un blogger, non sono quello che bada dalla mattina alla notte ad indicizzare il proprio blog su portali e menate del genere. Scrivo perchè da qualche parte devo eruttare pensieri.
Erutto pensieri, fregnacce, a volte fatti seri... a volte ammetto quel che penso: mi sono rotto il cazzo.

...delle persone che si lamentano, e basta.
...di quelli che non badano a me: ok, gli altri sono importanti, ma permettete che almeno al pari degli altri, ci sia io?
...di quelli che non ascoltano. Credo di sapere anche comunicare bene, e quindi ascoltarmi non risulta esser poi assai difficile.

Mi sono fondamentalmente rotto il cazzo dei soldi: troppi, troppo pochi, giusti... ma alla fine, che me ne faccio?

Mi son rotto di quelli che per soldi uccidono... e se non usano un coltello, usano gesti o parole di poco conto: amici / non amici, colleghi / non colleghi, che per 4 euro e la passera di una donna brutta (...a volte esistono donne davvero brutte, ma brutte davvero, ammetto!), si perdono.

Perdere la dignità per pochi soldi? ...ma "pochi" a quanto ammonta?
La dignità a quanto ammonta?

...ma lo sapete che mi sono rotto il cazzo?

Cioè... come si fa a restare a guardare Mastella + Prodi + resto della squadra (...naaaa: senza schieramento di forze: tutti, punto e basta!) che discutono su sommi pensieri, quando negli ospedali d'Italia manca filo sterile ed aghi per cucire (...non ci credete? Se decidete di tagliarvi le vene, fatelo con cognizione di causa: forse non vi possono cucire!).

Qui è notte, ed immagino le mie amiche che sono a casa a dormire, i miei amici a guardare spot di telefoni erotici vari, io fra un po' li seguirò nell'unica ora silenziosa di ogni mio giorno... alcune coppie sposate che dormono e scorreggiano allegramente, forse 1 di loro adesso fa l'amore, ma non giurerei che hanno gli occhi aperti.

C'è chi si pone domande su domande su domande. Quali domande? C'è un ex-rappresentante della mia azienda che in 2 mesi aveva promesso 100.000 euro (!) ed invece ha portato solo debiti e stronzate, e domande domande domande!

Adesso per fortuna pare voglia lavorare per un mio ex-collega: 2 teste di cazzo insieme fanno paura, credetemi.

Ed io mi sono rotto il cazzo: ma vi rendete conto di quanti limiti ci sono nelle nostre vite? Quante volte, per bontà di silenzio, omettiamo, stiamo zitti, lasciamo correre...

Io per primo sono un cretino.
Io almeno lo ammetto... non sono l'unico, per carità... faccio outing: non sono gay (...non mi riesce: che ci posso fare?) e non simpatizzo per i gay: ci sono quelli che mi stanno simpatici, quelli che mi stanno antipatici... proprio come gli etero.
Faccio outing e dico che non sono di sinistra, ma mi rendo conto che non sono nemmeno di destra.
Non sono anarchico... non sono monarchico...
Non sono utopista... ma è che son pazzo se mi vien voglia di dare un calcio forte in culo a Prodi & Co. e mettere il sig. Tarantini che fa i panini al wurstel al capo dello Stato? Mi pare una persona onesta, simpatica, che vuole fare vivere bene il mondo.

Ma lo sapete che è dura scrivere un post così e non cancellarlo?

...se potessi vorrei far calare un velo di grano su questa notte, farne farina e domani preparare brioche calde, ripiene di arancia e crema, e servirle al risveglio affannoso delle donne senza calore, degli uomini stanchi, dei bimbi che ancora non sanno leggere questo post.

Se uno solo di essi mi dicesse "grazie", io ne sarei felice, e tornerei a mietere grano.

Intanto, se hai letto fin qui, sono io a dire "grazie" per la pazienza dimostrata.

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martedì 15 gennaio 2008

Sac

Up down and repeat
Slow, slowly again
Don't stop
Don't stop 'til make me slide away

Quale sia il mondo perfetto non lo so
Non me frega niente
Quale sia la vita perfetta credo di saperlo, ma verrei subito definito un maschilista, e non nego di essero.

Quale sia il ritmo perfetto per ballare, certamente non è una delle porcate da disco ignorante buttate sul piatto da DJ con nomi improbabili, che fanno venir la nostalgia del fidanzato di Barbie! Era più maschio lui, seppur bambolotto...

Quale sia la notte più idonea per far l'Amore, è facile: tutte le notti... anche quelle in cui piove, anche quelle in cui si suda senza nemmeno alzare il respiro...

Quando ho provato ad esser gentile, ho raccolto poco, e così quando sono crudele mi accorgo che pian piano mi avvicino al centro del mondo. Il centro del mondo è qualcosa che ancora non conosco, e certamente non è la passera di una donna, ma è qualcosa che si trova lungo quella direzione, sicuramente più in fondo.

Intanto, luci frattali e simmetriche spezzano la banalità del mio today, e la memoria del passato mi aggredisce, mi ricorda chi cazzo sono, e non chi qualcuno dice io sia. Se qualcuno è coglione, non è per colpa mia...

Un tempo avevo rabbia per le persone che avevo trovato lungo la mia via... oggi così non è, e dedico 100 anni di rabbia balorda a chi decide di mettersi oggi sul mio cammino, che tanto alle spalle ho solo vuoto.

Intanto, slow...
Voglio per una volta provare ad esser slow...
Solo il gusto dei di lei capelli che appaiono e scompaiono, e le stelle al di là degli ulivi, i grilli in lontananza, come tutta la vita che sogniamo di vivere infinitamente, e slow...

Sac... magari è proprio così che andrà a finire...

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domenica 2 dicembre 2007

Revoluxio nuova gestione

Ogni tanto cambiano gestione le pizzerie, i bar, i ristoranti...
A volte anche le aziende più grandi cambiano gestione, ma allora si parla di insediamento di un "nuovo CdA (Consiglio d'Amministrazione)"...
Vabbè... ora cambio gestione pure io, ma alla fine sono io a cambiare, divenendo forse solo più grande.
Così, confrontandomi con una mia foto di qualche tempo fa, mi accorgo del mio diverso modo di preparare il caffè, e concordo sull'avvenuto cambio di gestione e direzione.
Solo mi chiedo, quando ciò sia avvenuto, perchè non ho mai visto alcun cartello...

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venerdì 23 novembre 2007

Oggi diciamo che un pochino sono incazzato

Oggi è venerdì, ed oggi finisce la settimana lavorativa.
In realtà, lavorerò anche domani e domenica...
Non importa: lo faccio sempre e con piacere.
Il punto è che adesso, se permettete, mi incazzo pure io, anche se mi suggeriscono di non incazzarmi anche sul blog...
...me ne frego, lo faccio, e mi limito a dire che non ho nulla da dire: la vera differenza tra dire di essere incazzati ed esserlo sul serio, semplicemente, è il silenzio.

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lunedì 12 novembre 2007

Questa settimana non tocca ancora a me

Ieri è morto un ragazzo in un'autogrill.
Poche chiacchiare: è morto e basta.
Sarà per un motivo, sarà per un altro... non sono un magistrato, non sono un inquirente. Sono un ragazzo anche io, e mi metto a pensare.
Io mi metto a pensare, perchè lui ora non lo può più fare.
Una settimana fa, un rumeno ha ucciso una donna, 47 anni, sposata, dopo una dura violenza sessuale. Lei tornava a casa, magari pensava con Amore al marito, ed ora il marito non ha più il suo angelo.
Un ragazzo è morto, come ad inizio anno morì l'ispettore Raciti... morti, punto e basta. Dubito che ogni giorno non ci siano almeno un TOT di violenze carnali... molte non vengono denunciate.
Estorsioni, pizzo, racket... ci sono le risse e le botte date a ragazzi diversi, disabili, gay, semplici atti di bullismo.
Da qualche parte, ancora ci divertiamo a cercare di risolvere il mistero di Cogne... a quando per il primo serial televisivo sul fatto? Audience da urlo...
La settimana prossima, forse, la notizia non sarà un morto, ma forse due... magari niente violenze sessuale, ma cannibalismo... non lo so, e non importa: credo che l'importante sia semplicemente dire che le cose non vanno bene, e sotto sotto esser contenti perchè non è toccata a noi.
Mi accorgo che a me questo non va bene, e non so stare zitto... forse mi farò male, ma io le palle voglio continuare a tenerle, e non segarmele.

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giovedì 25 ottobre 2007

Distrazione

A volte le cose belle ci passano accanto, ci sfiorano, e noi in quel mentre siamo accovacciati a rifarci i lacci delle scarpe...
...e se usassimo sandali, ci sarebbe di sicuro un altro fattore di distrazione per non badare al bello accanto a noi.

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lunedì 15 ottobre 2007

A pane e vaffanculo

Cresciuto così, e se ci penso, mi fa un po' sorridere essere adesso arrivato sin qui.
All'alba dei miei 30 anni, mi accorgo che son cresciuto così: a pane e vaffanculo, perchè non mi è mai andato bene niente, e perchè niente ha mai assunto un colore superiore alla media del mediocre.
Poi, tutto è partito, tutto è esploso, ed anche se di tanto in tanto si presenta qualche stupido pensiero (o stupida persona) a bussar alla mia porta, io resto quel che sono, perchè son venuto su così.
Cresciuto semplicemente a pane e vaffanculo.
Sarà per questo che ora la mia fame non conosce confini...

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domenica 7 ottobre 2007

Il pareggio

Ho passato il week end attaccato al mio PC.
Sabato e domenica così, facendo break solo per mangiare e dormire.
Non è stato il massimo del divertimento, ma mi sono quasi portato in pari con il lavoro.

Adesso mi resta da capire come dovrò fare per portarmi in pari con la vita...

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lunedì 10 settembre 2007

Somewhere, over the rainbow...

Lunedì, e per esser precisi è un lunedì mattina.
In piedi abbastanza presto, caffè (immancabile nella vita quanto nei blog)...
Lunedì, e dopo un po' di tempo sono nuovamente qui.
Non dovevo allontanarmi per sognare tutto di nuovo: in realtà, non mi sono nemmeno allontanato (da me stesso).
Mi sono solo allontanato un po' fisicamente, ed ho vissuto facendo il picciono viaggiatore con 4 mazzi di chiavi in tasca, 2 auto parcheggiate in posti diversi del mondo, biglietti di bus e treni a portata di mano.
Ci sono periodi della nostra vita in cui passiamo il nostro tempo semplicemente correndo confusi da un punto all'altro. In quei momenti, il tempo per riflettere è davvero poco, e l'unica cosa che posso dire di quei momenti è che mi auguro di volta in volta di aver sfruttato bene ed al meglio il tempo avuto in precedenza per pensare... o almeno di non averlo sfruttato proprio da schifo!
Oggi è il primo giorno che non corro... ho molto da fare, ma non corro. Spero mi avanzi tempo per andare a fare un po' di footing...

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domenica 12 agosto 2007

Solo una boccata di ossigeno puro

Non vuole essere spilorceria, assolutamente no...
Non vuole essere un modo originale per farsi notare: nemmeno mi servirebbe!
Non vuole essere il classico atteggiamento snob di chi non ha il sangue blu...
Non vuole essere il classico atteggiamento sbob di chi ha il sangue blu!
Semplicemente, al prossimo che mi inviterà a prendere un caffè, risponderò così... decisamente troppi caffè rendono nervosi, inconcludenti, frettolosi, e mi fanno pensare che avrei dovuto fare un altro mestiere: il barman!
Capita anche a voi sometimes di rompere gli schemi prima in se stessi, e poi semplicemente di voler portare fuori dal proprio io queste nuove linee di condotta?
Non è facile, ma è proprio questo il bello...

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giovedì 9 agosto 2007

Ho provato

Ho provato a mettere online un post decisamente lungo...
Era una storia, una storia breve, molto breve se la si paragona agli scritti degli indolenti romanzieri russi di tardo '800.
Troppo lunga - evidentemente - per il server che doveva caricarla.
Ve la risparmio, o forse proverò a pubblicarla domani.
Agosto, nessun vuol far nulla... nemmeno i server di Splinder.
Nemmeno io.
Non sono più nemmeno cattivo, in questo agosto caldissimo...
Shakespeare lasciò pronunciare ad uno dei suoi grandi personaggi, che persino le bestie più feroci hanno un briciolo di pietà.
Io non ne ho alcuna, pertanto deduco di non essere una bestia...

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lunedì 30 luglio 2007

Oggi facciamo marketing

Qualche giorno addietro ero accomodato su un divano, presso un mio cliente... fuori c'erano 47 gradi Celsius all'ombra (...e non c'era ombra!), la mia Kawasaki era in ebollizione, ed io aspettavo placido (...era l'ultimo impegno della giornata!) e leggevo una rivista di arredo, ove ho poi trovato pubblicato un articolo di marketing.
Più che di marketing, si parlava di consulenza generale... un luminare della provincia romagnola parlava di come sia importante per le aziende fiutare in anticipo i cambiamenti, attraverso tutta una rete di controlli, analisi aziendali, studi, etc. etc.
Innovare dal primo istante: innovazione continua, anche a livello di personale...
Ben 3 pagine dedicate alla ricetta dell'innovazione: roba da grandi chef!
Poi, in chiusura, un ovvia postilla: l'imprenditore, preso da mille e più problemi, non può essere in grado di gestire questi cambiamenti, e quindi dovrà affidarsi sempre ad un'azienda di consulenza...
Simpatico il tipo, vero? ...e pensare che avrà avuto almeno 50/55 primavere (...anzi: inverni!) alle spalle.
Insomma: un fare marketing ed impresa basato sull'indurre l'impresa a dare in outsourcing un servizio che invece nasce esclusivamente dall'intuitus personae dell'imprenditore. Un po' di scopiazzamenti vari (...beh: anche io ho i miei 2/3 fessacchiatti che puntalmente passano a leggere il mio blog cercando di imparare a parlare italiano!), una parcella che pesa poco nel mare magnum delle spese inutili, e sempre una grande capacità psicologica nell'indurre nell'imprenditore l'idea di essere lui stesso colui che sta distruggendo la propria azienda.
Questo è oggi fare marketing... almeno questo è quello che siamo abituati a vedere in giro: fantomatici esperti che parlano di ROI e PPV come se fossero noccioline, Mercedes comprate con la PNL, ed alla fine non si capisce niente di quel che si ascolta, ma si annuisce lo stesso perchè lo si dice con voce impostata alla Palo Alto.
Mi limito a dire il mio pensiero: l'economia, il mondo del lavoro, la consulenza, sono un po' come la musica soul... occorre rivelare i propri segreti con chiarezza elementare, e non nasconderli come fossero musica jazz. L'avidità è nemica dei grandi sogni, dei grandi risultati, e dei grandi uomini.

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martedì 24 luglio 2007

Sparando sulla Croce Rossa

Soundtrack di questa notte è una Donatella Rettore d'annata: "Di notte specialmente"... chissà quanti dei nostri genitori hanno fatto l'amore su queste note... e vorrei farlo anche io!
Oggi butto on line un post un po' politico...
In Italia, un tempo, i massoni erano visti piuttosto con circospezione... in fin dei conti, fu poco piacevole lo scoperchiamento della loggia P2. Addirittura, molti parlamentari, nei loro interventi politici, usavano il dovuto "grado di attacco e distacco" nei confronti della massoneria, specialmente quando questi erano di stampo democristiano.
Questa era la massoneria... oggi è un po' diversa, sicuramente meno proibita, meno potente dei tempi di Licio Gelli... e sicuramente più accettata.
Sfugge una citazione: Alberto Sordi in "Un borghese piccolo piccolo" tratto dal libro di Cerami... eccezionale.
Finite le citazioni, passiamo ad altre associazioni, più o meno dichiaratamente massoniche... parliamo della CRI, o Croce Rossa Italiana, sulla quale di solito "non si spara"...
Ho fatto parte per un po' di questa associazione... me ne vergogno, sinceramente: in fin dei conti, è un modo come un altro di favorire e vincere appalti, vuoi di piccole manifestazioni, vuoi di grandi eventi (nei limiti rappresentanti dalle leggi sugli appalti pubblici, o almeno nei limiti in cui tali leggi vengono celate quali eque)... in effetti, a parte il povero Bertolaso, che si è fatto un culo a tarallo (espressione tipica per dire che ha fatto tutto quello che poteva) in Campania, per l'emergenza rifiuti, in Croce Rossa un po' tutti entrano per motivi seri: voglia di aiutare gli altri, voglia di far volontariato... ricerca di compagnia.
Poi, dopo un po', o si finisce stritolati nel meccanismo di "monitori" o altre diavolerie di stampo pseudo-scoutistico (nella migliore delle ipotesi), o si drizzano le orecchie, e si ambisce a posti di prestigio, con un fiorire di eventi e manifestazioni che di utile a livello sociale hanno poco, se non la presentazione depositata presso gli Enti Pubblici organizzatori.
Così, vien fuori un vecchio adagio: "Non sparare sulla Croce Rossa"... ma mi chiedo se sia lecito almeno rispondere al fuoco, piuttosto pesante, di queste "cellule" di organizzazioni certamente nate da nobili scopi, ma sempre più degenerate.
Anche i talebani, in origine, mica eran così cattivi...

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venerdì 4 maggio 2007

A coffee, please...

Oggi il caffè l'ho preso un po' più lungo del solito: pensavo che avrei prolungato il mio piacere.
L'ho solo un po' anacquato... è durato di più, ma è stato meno intenso.
Ho assunto la medesima quantità di caffeina, ma in modo diverso... sono nervoso uguale, ma soddisfatto diversamente.
Rifletto sul caffè della mattina... in fin dei conti, la nostra vita è un po' come un caffè: possiamo prolungarla, anacquandola, o viverla, gustandola

intensamente. Alla fine, il risultato, sarà lo stesso.
Visto che non ci è dato di scegliere la meta, la destinazione del nostro cammino, almeno il modo in cui percorrerlo possiamo sceglierlo.
Io ho scelto: domani torno al mio solito caffè nero, bollente, intenso, profumato, amaro, ma al cuore mio dolcissimo...

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domenica 29 aprile 2007

Accarezzare i sogni

Accarezzare i sogni... nel titolo di questo post, c'è già il senso, completo, di ogni cosa io voglia dire...
In questo mondo di "tutto e subito", si è (almeno, parlo per me) il gusto di saper "accarezzare" i sogni, piano piano... vederli crescere, come un bimbo nel ventre materno.
Non voglio aggiungere inutili commenti, ad una frase che da sola è in grado di far rabbrividire chi la ode: io sto cercando di imparare nuovamente a fare una cosa che un tempo mi riusciva bene, e quel che oggi con tutti Voi lettori voglio condividere, è solo questo, un semplice infinito concetto: "accarezzare i sogni"... forse, per chi non ne ha, sembra tempo perso, ma io di grandi sogni, ne ho molti, davvero...

P.S.: Anche se non mi legge, lo ringrazio, perchè è da lui che ho preso questa frase, e questa forza... grazie d. Vito, scritto così come ami scrivere il tuo nome.

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mercoledì 4 aprile 2007

Aprile version 2.0

Yeah... Aprile is in the air!
Un nuovo mese, un nuovo giro, una nuova corsa...
Vediamo un po' cosa c'è di nuovo: partita a calcetto... niente di nuovo, ma sempre piacevole!
Aggiornamento di antivirus e software... normale routine.
Ripromettersi di essere migliore: un po' come aggiornare antivirus e software.
Essere invitato a prendere un caffè ogni mattina da qualcuno di diverso... piacevole la prima volta, confirmatorio la seconda... oramai una normale parte della colazione, dopo alcuni anni.
I soliti 5-6 inviti a cena per "parlare di idee commerciali"... no, grazie: ho imparato a declinare, tanto poi finisce solo che metto qualche kilogrammo senza combinare niente. Mi invito a cena da solo e combino da me... it's better e mangio meglio.
Un nuovo partner professionale con il quale dividere anche un caffè, obiettivi di vita (...non solo di lavoro!), e gusti, e glamour, e magari bere un caffè e mangiare una pizza "ognuno paga per sè e quel che abbiamo detto lo realizziamo", questo mi piace...
Aprile nella mia vita sentimentale, che... no, mi spiace: questi sono solo fatti miei, come sempre! This is a blog, not my bed!
Qualcuno che mi chiede se mi dia fastidio vedere le mie idee rubate... sorrido, e scuoto il capo. In fin dei conti, è un onore ed uno stimolo a scavare meglio nella mia mente.
A conti fatti, Aprile... nulla di nuovo. Quasi quasi faccio subito sparire la bionda sul mio calendario e passo a Maggio... e poi Giugno...
...in fin dei conti, perderei soltanto 30 giorni di pensieri, sguardi, parole, impegni, obiettivi, 115 caffè, un TOT di euro...
Decisamente, questo Aprile me lo godo, fino in fondo. In fin dei conti, il pensiero è: ma quanto è bello il caffè della mattina, anche se mi viene uguale da tanto tempo? ...è bello perchè ogni mattina, il suo gusto sempre uguale, mi permette di capire quanto il mondo attorno mi sia diverso, ed io stesso lo sia, con una ruga in più, un sogno ed un capello bianco nuovo, un'idea che ieri non aveva ancora stretto amicizia con i miei neuroni.
Aprile... in fin dei conti, son fortunato: per me non è un mese in cui cercare di tirare avanti, raschiare il fondo del barile delle idee degli altri, provare a trovare qualcosa di nuovo e valido nel mare magnum del resto del mondo... per me basta decidere di bere un caffè, alone... è bello vivere per chi ha sempre qualcosa di nuovo da sognare.

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Yeah... Aprile is in the air!
Un nuovo mese, un nuovo giro, una nuova corsa...
Vediamo un po' cosa c'è di nuovo: partita a calcetto... niente di nuovo, ma sempre piacevole!
Aggiornamento di antivirus e software... normale routine.
Ripromettersi di essere migliore: un po' come aggiornare antivirus e software.
Essere invitato a prendere un caffè ogni mattina da qualcuno di diverso... piacevole la prima volta, confirmatorio la seconda... oramai una normale parte della colazione, dopo alcuni anni.
I soliti 5-6 inviti a cena per "parlare di idee commerciali"... no, grazie: ho imparato a declinare, tanto poi finisce solo che metto qualche kilogrammo senza combinare niente. Mi invito a cena da solo e combino da me... it's better e mangio meglio.
Un nuovo partner professionale con il quale dividere anche un caffè, obiettivi di vita (...non solo di lavoro!), e gusti, e glamour, e magari bere un caffè e mangiare una pizza "ognuno paga per sè e quel che abbiamo detto lo realizziamo", questo mi piace...
Aprile nella mia vita sentimentale, che... no, mi spiace: questi sono solo fatti miei, come sempre! This is a blog, not my bed!
Qualcuno che mi chiede se mi dia fastidio vedere le mie idee rubate... sorrido, e scuoto il capo. In fin dei conti, è un onore ed uno stimolo a scavare meglio nella mia mente.
A conti fatti, Aprile... nulla di nuovo. Quasi quasi faccio subito sparire la bionda sul mio calendario e passo a Maggio... e poi Giugno...
...in fin dei conti, perderei soltanto 30 giorni di pensieri, sguardi, parole, impegni, obiettivi, 115 caffè, un TOT di euro...
Decisamente, questo Aprile me lo godo, fino in fondo. In fin dei conti, il pensiero è: ma quanto è bello il caffè della mattina, anche se mi viene uguale da tanto tempo? ...è bello perchè ogni mattina, il suo gusto sempre uguale, mi permette di capire quanto il mondo attorno mi sia diverso, ed io stesso lo sia, con una ruga in più, un sogno ed un capello bianco nuovo, un'idea che ieri non aveva ancora stretto amicizia con i miei neuroni.
Aprile... in fin dei conti, son fortunato: per me non è un mese in cui cercare di tirare avanti, raschiare il fondo del barile delle idee degli altri, provare a trovare qualcosa di nuovo e valido nel mare magnum del resto del mondo... per me basta decidere di bere un caffè, alone... è bello vivere per chi ha sempre qualcosa di nuovo da sognare.

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lunedì 26 marzo 2007

A new start

Da qualcosa occorre iniziare.
Quando tutto è vago, nulla appare fermo, allora è difficile avere qualcosa da cui iniziare.
Anche il nulla, lo zero, sembra difficile.
Così, mi tolgo la camicia, prendo un ramo, lo pianto forte, con le mani, nel terreno di una collina, e mi guardo intorno: c'è tutto il resto del mondo, che non aspetta niente e nessuno.
C'è tutto il resto del mondo, compresa la mia parte di universo, ai piedi di questa collina.
Controllo ancora che il ramo sia ben piantato a terra, ma alla fine non ci bado troppo: se non reggerà alle tempeste che colpiranno la mia collina, ne pianterò altri, lungo il cammino.
Guardo ancora per un attimo le infinite distanze che separano le città, le montagne, il mare: per un attimo sembrano collimare in un unico traguardo, e mi rendo conto che ho sempre trovato troppi imbecilli lungo la mia strada, ed ho avuto la colpa di non saperli evitare, di farmi muovere a compassione per loro... mi basta respirare aria, tornare a respirare aria, adesso, per stare nuovamente bene, in via di guarigione.
Lascio perdere il ramo, che probabilmente resisterà alle tempeste, e con gli occhi pieni di mare, mi avvio verso il blu, anche se non so nuotare.
Semplicemente, ho deciso di arrivare. Dovrò riabituarmi a camminare, ma non sarà difficile per chi un tempo correva.
Da qualcosa occorre iniziare, ed un po' di nascosto, sorrido... inizio da me.

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sabato 24 marzo 2007

Senza guanti di pelle

Mi sono severamente promesso, quando ho iniziato questo blog e questo web-site, di fare qualcosa di buono... qualcosa che avesse un senso, nel network mondiale.
Non è megalomania: volevo solo fare qualcosa che, nel momento in cui il mouse o Google avesse condotto qui, non deludesse per assoluto schifo il visitatore.
Per questo, in questi giorni, in questo momento, sto evitando di scrivere troppo... poichè tutti nella vita abbiamo momenti di totale down, mi sembra corretto non condividerli con nessuno.
Me li tengo gelosamente per me, affinchè poi possa iniziare a ricordare quanto in basso si possa cadere, prima di ricominciare a cercare il Sole, e quanto lontano un uomo possa arrivare, prima di cominciare a sentire la distanza dalla propria casa.
...ammesso che una casa io l'abbia.
Evito di dire stronzate, continuo a restar rintanato e trattenere il fiato... ogni istante che passa mi allontana da tutto, anche da me, ed anche se capisco che il ritorno sarà difficile, non posso negare che quel che vedo da qui è pietoso: piccole persone, tra cui io, intente a fissar appuntamenti, organizzar matrimoni, scegliere canali satellitari... porno visioni camuffate da pubblicità e scene di vita "in diretta", minatori con 1.200 euro al mese...
Quando tornerò, con che coraggio potrò riprendere il mio posto nel mondo?
Con che coraggio si possono chiudere gli occhi, ed ordinar alla memoria di cancellare i pensieri visti in un attimo di rara lucidità?
L'appunto sul blog, sul mio blog, affinchè almeno io possa non dimenticare.
Non voglio essere uno dei tanti...

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