lunedì 12 gennaio 2009

Onestamente e nulla oltre

Aveva ragione mio padre.
Onesto, senza mezzi termini.
A 31 anni mi rendo conto di averne buttati quasi 31, e che se la linea della vita della famiglia Giannini mi arriderà, ne ho almeno altri 60. Per la precisione 59.
Diciamo che il bello deve ancora venire, ma da oggi mi riprometto di cambiare modo di fare, perchè voglio che il tempo riprenda a ticchettare ai ritmi che io amo far scorrere.
...e non ci saranno puttane bionde o scoraggianti vicini di casa a demoralizzarmi: le persone che amo sono le stesse di sempre, con esclusione di me stesso, che ultimamente mi sono un po' troppo abbandonato e deluso.
Ho imparato da qualcuno che una bugia è sufficiente per essere un bugiardo... lo sono stato, ho pagato, ma da oggi voglio fare altro.
Voglio essere Francesco.

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domenica 30 novembre 2008

Cambio cambio cambio

A volte un cambiamento è sintomo di qualcosa di inatteso, altre volte di qualcosa di profondamente pensato. In ogni caso, è sempre una sfida, che non sottovaluto, ma che apprezzo.
Mi fa sentire vivo. I miei cambiamenti sono mutati nel tempo: un tempo accadevano quando qualcosa mi portava a cambiare. Oggi avvengono perchè ho deciso di cambiare.
Cambio.

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lunedì 27 ottobre 2008

31

Viene dopo il 30 e prima del 32.
Trattasi di un numero dispari, oltre che un numero primo.
Nel 1931 in Italia c'era il Fascismo... nel 2031 spero di vederlo di persona.
Oggi mi tocca mettere 31 candeline...
Auguri, Francesco.
Che giorno strano, quello del proprio compleanno.

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venerdì 20 giugno 2008

Paura di volare

Tutti noi viviamo incastrati in momenti di follia, momenti terminati scivolando nel vuoto giù dal dirupo delle nostre regole ancestrali, correndo il rischio di... imparare a volare, o di cadere e farci tremendamente male.
Come pietra tra le pietre: sono incastrato in antiche mura di un castello che ha visto principesse e balordi, buffoni e cortigiane, diavoli e santi seduti insieme a puttane, e maleducati fuochi e banchetti di corte, e danze e musica zigana e cantastorie e violini, e giullari e poi le notti a far l’amore sino a star male, mentre fuori al freddo i soldati di guardia si scaldavano bevendo vino e raccontandosi a bassa voce storie di bambini senza testa, e cani con il dono della parola, e pestilenze e donne dalle enormi tette di perla.
Sono incastrato in mille momenti di follia, e mi chiedo cosa sarebbe mai la vita senza la follia, che ci fa restare due giorni cantando nudi sotto la pioggia in un concerto di tarda estate, o leggendo romanzi sotto gli alberi, o piangendo di rabbia con le mani posate sui resti del muro di Berlino.
Così, dedico un elogio alla follia, e schiocco un dolce salato schioccante kiss sulle labbra degli istanti in cui, dalle tegole rotte di mesi sempre uguali, è penetrato un raggio intenso di sole, scaldandoci e portandoci via dall’inverno delle abitudini e dei risvegli sempre uguali, via dalla sveglia che batte puntuale sul nostro interminabile mal di testa.
Incastrato come pietra tra le pietre, ho lasciato il cuore tra infinite follie del passato: le vivrei ancora tutte, tornando tra le braccia di un amore sconosciuto, mollando la mia scrivania per cercami al di là di carte di credito e cravatta, sfiorando un asfalto lontano con la mia moto, per poi dormire avendo su me come tetto un cielo dipinto di un blu notte profondo.
Credo fottutamente che ogni giorno possa esser perfetto: ogni giorno ha due occhi nei quali rischiamo di perderci, di incastrarci, scoprendone la bellezza tutte le volte che sapremo lasciarci andare, rischiando di... imparare a volare, o di cadere, e farci tremendamente male.
Non so cosa diavolo sia il motore che fa girare l’universo ed i pianeti e le stelle, e non so se mai lo scoprirò, ma devo provarci, perchè deve essere qualcosa di bellissimo... devo provarci, perchè altrimenti la vita non avrebbe senso.
Credo che queste parole siano lontane dalla prassi, ma non me ne frega assolutamente nulla di apparire come un compassato pinguino fatto di belle parole di circostanza, e credo per certo di aver trattenuto a fatica il fiume che mi porto dentro, e credo che il bello sia ancora lì fuori, pronto ad esser cercato, trovato, visto, toccato...
Cercando, credendo, spingendosi oltre il dirupo, si può cadere e farsi tremendamente male... ma francamente me ne infischio, e sto già sorridendo nell’anima: chi è pronto per volare?

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giovedì 24 aprile 2008

Zitti zitti piano piano

...e senza far troppo rumore...

A volte le cose belle arrivano così, di soppiatto... a malapena ci accorgiamo della loro presenza.

Peccato.

A volte anche quelle brutte giungono in tal modo: le facciamo entrare in casa, e sol quando sono nel nostro letto, comprendiamo cosa abbiamo ospitato tra le nostre lenzuola.

Un anno fa iniziava per me una lunga notte polare... quel tempo è passato: qualcosa l'ho capita, qualcosa meno.

Forse giungeranno altre notti: sono più abituato al buio, oggi, e forse per questo ancor più sento carenza di Luce.

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martedì 26 febbraio 2008

Principio edonistico today

È incredibile rendersi conto così, in un giorno qualsiasi, di quante siano le nostre paure nascoste. Di quante siano le nostre paure.

Ogni giorno che passa, imparo a credere sempre più nel micro (macro?) cosmo che ho in me, e nell'Amore fortissimo, che dentro ho.

Non dico nulla, non parlo, non ne ho voglia.

Credo di aver detto abbastanza... so di poter contare su di me: credo sia già la forza di un'armata, di una cattedrale, di un qualcosa che non so spiegare.

Ne basterebbe convertire un po' in energia vitale...

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domenica 24 febbraio 2008

500 Gigabyte

A volte basta un attimo, e tutto cambia.
Malediciamo spesso alcuni istanti, che poi in realtà ci cambiano la vita.
La nostra è sempre la fottuta paura di mutar le abitudini, terrore dei cambiamenti, e la vita dei 1.000 e 1.000 ripensamenti che intanto lasciano che a passare sia solo il tempo.

Solo il tempo.

Ora che tutto il setup della mia azienda è cambiato, miniaturizzato, di colpo mi accorgo di avere il mio mondo chiuso in un palmo di mano o quasi, in una valigetta.

500 Gigabyte di lavoro vivono ora con me, costantemente con me. La mia sede è il mondo... mi è costato tanto, ma forse niente: ora mi accorgo che la mia scrivania è immensa e silenziosa.

Inizio a cambiare la mia impostazione nello star seduto, nel guardare un monitor, nel pensare, nel consumare il tempo.

Qualcosa a volte cambia contro la nostra volontà, eppure...

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martedì 8 gennaio 2008

Intanto

Intanto, un anno è passato.
Intanto, sono tornato online.
Intanto, la gente in Campania muore di immondizia.
Intanto, c'è chi si arricchisce così.
Intanto, sono tornato online.
Intanto, scopro ogni giorno nuovi uomini vili.
Intanto, scopro ogni giorno di essere più cattivo.
Intanto, sono tornato online.

Intanto, sono ancora vivo.
Intanto, sono.

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giovedì 8 novembre 2007

Di notte specialmente

La notte che entra è un po' come la vita, come la vita che vorrei.
Una notte bionda, forse tinta, ma non slavata...
Bionda come biondo è il sound dolce ed ammaliante dei tamburelli tzigani, delle fantasie color paradiso che si fanno nelle sere nere a far l'Amore in auto nascosti dagli ulivi.
La notte è una donna bionda dalle grandi tette, un po' puttana e decisamente dolce, in grado di sedurre con gli occhi il mio volere, e lasciarmi dormire avvolto dalla voglia che domani tutto sia non come prima, ma più bello di prima, più bello che mai, più bello che di quel bello non saprei.
La notte ha gli occhi verdi, e le voci dell'infanzia, e le labbra di una donna che porto negli occhi dagli anni '80 ad oggi.
La notte che entra è la notte che tutti viviamo ogni giorno che andiamo a letto con la sola forza di pensare che domani riusciremo a fare quel che oggi non abbiamo fatto.
Così, decido di far l'Amore adesso con questa notte, e resto sveglio, affinchè l'alba mi possa trovare forse stanco e vestito, ma sicuramente avrò finito e fatto quel che altrimenti avrei solo sognato.

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lunedì 22 ottobre 2007

Torno tra un blog

A volte capita che ci si debba un po' allontanare.
Lo fanno i pittori, quando vogliono un po' guardare le loro creazioni, e si allontanano... lo fanno i portieri prima di rimettere il pallone in gioco... lo fanno gli innamorati prima di dire per sempre addio al gioco dell'amore, e lo faccio talora anche io, che non sono il migliore.
A volte rido e sorrido parlando con il mio compagno d'avventure, e guardiamo a quel che abbiamo costruito, partendo dal niente.
A volte rido quando mi guardo indietro di un anno, o poco più... e chi l'avrebbe detto un anno fa che avrei fatto tanta strada? Non è finita, ma è bello potersi un attimo sedere per terra, qui su questa collina, e sapere che c'è una valle sotto di me, ma badare esclusivamente alla montagna che mi sovrastra.
Mi fermo un blog, ma ho voglia solo di ripartire.

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domenica 19 agosto 2007

Just qualche giorno

...ho bisogno di staccare la presa qualche giorno. Non so se ci riuscirò... anzi: so che non ci riuscirò! Però ho bisogno di allontanarmi dalla mia stanza, dal mio PC, dalla mia città...
A volte occorre allontanarsi per guardare le cose nella loro pienezza. Le idee sono tante e belle, e molte sono davvero prossime alla realizzazione, dopo mesi mesi e mesi di duro lavoro.
C'è chi sceglie nella vita di non creare nulla, e tuffarsi lì dove tutti affollano le spiagge... c'è chi nella vita ruba sogni ed idee, per tentare di realizzarli, ma dopo un po' la spinta delle idee rubate si affievolisce, e senza accorgersene, si cade nella banalità.
C'è chi sogna e crea professionalmente, ed al mare va lì dove nessuno osa, dove l'acqua è di un blu profondo...
Spero di non annegare nel mio tanto osare!

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domenica 29 luglio 2007

...giunge l'alba

Sono passati 3 mesi dall'inizio della mia lunga notte polare... ne mancano ancora 3 alla fine, ma pare che saranno mesi di un dolce dormire, semplicemente in attesa che la sveglia suoni.
Tutto va bene, meglio del previsto...
Tiro un attimo il fiato, non me ne rendo conto, non mi pare vero... ho raccolto molte cose, molte parole, molti progetti e molti pensieri, in questi 3 mesi, ed ora so che non andranno persi.
Non mi pare vero, e non riesco neanche a sorridere... ho sorriso mentre scendevo una scalinata dopo aver avuto notizia che tutto va bene...
Mi dedico pochi giorni, poche ore... ho lavorato molto, ed ora voglio che quello che ho costruito fin qui, lasciandolo covare sotto la cenere, possa divampare.
Ho solo bisogno di comprendere quel che ho appena vissuto.

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lunedì 23 luglio 2007

Racchettoni e commenti e ladri

È andata... bene. Perchè negarlo? Sabato era una giornata importante, in cui il lavoro di mesi si condensava in poche ore, ed è andata... bene! Meglio di quanto pensassi...
Ne sono felice per me, per le persone con cui sto lavorando, per il domani che adesso vedo un pochino più roseo... ci sono ancora molte nubi di diversa natura sulla mia testa, ma anche se le certezze sono ancora lontane, qualche raggio di sole me lo posso godere.
Così, ho passato una domenica tra spiaggia e racchettoni, incrociando lo sguardo in modo pulito con la madre di un ladro (non mi ha salutato: segno che o non sa, o l'anima è troppo sporca), dormendo nel mio sudore, e fluttuando di sera tardi in moto, con l'aria bollente di questi giorni in cui l'asfalto si scioglie...

P.S.: Finalmente ho abilitato i commenti... non ci voleva molto, nè scienza informatica, lo so, ma non avevo mai tempo per capire su che pulsantino fare click nel pannello di controllo di Splinder!

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venerdì 20 luglio 2007

Quando il domani pesa tanto

Domani è solo un sabato, solo un altro giorno... un giorno che arriverà presto, e per me inizierà abbastanza di buon ora... uno yogurt, un po' di frutta, la camicia e la cravatta (...ma non sono proprio sicuro di questa seconda cosa...), la coupè fuori dal box, e via verso un giorno che sarà pieno di strette di mano.
Domani è uno di quei giorni che si preparano per mesi, tra imprevisti e difficoltà... un giorno di quelli pieni di interrogativi: si possono fare tutte le analisi di andamento possibili, ma i dati sono sempre dei numeri che non danno certezze.
I dati dicono che il riscontro atteso era circa un 8%... quello reale ha superato il 10%, con un indice di dispersione nettamente migliore del previsto...
Domani, se tutto andrà bene, anche solo al 50%, sarà stato fatto un primo grande passo verso un traguardo professionale e creativo che 12 mesi fa non avrei mai nè tentato, nè ritenuto possibile.
Sono nervoso, ovviamente... mi gioco non il tutto per tutto, ma mi gioco molto... arrivo a questo giorno in parte pronto, in parte no, perchè vorrei dare di più ed ancor più...
Potrei restare qui, nelle ultime ore, a rifinire e migliorare la potenza di fuoco per domani... invece me ne vado al mare, con l'intenzione di fare il bagno a mezzanotte e poi navigare un po' in moto, tra le onde delle strade provinciali di notte.
Non so se domani metterò la prima pietra per essere qualcuno di cui almeno io possa esser fiero, ma certamente non posso rinunciare alla mia follia, che forse talora controllo, ma che pur sempre è l'elemento nel quale da sempre nuoto, vivo...

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giovedì 12 luglio 2007

Quando a volte il vento...

...certe mattine il caffè caldo contrasta forte, proprio forte con il vento...
...certe mattine vorrei restare a letto, ed immaginar che fuori piove, e che le nuvole non lasciano passare il Sole.
Non tutte le mattine sono uguali, non tutti i giorni hanno lo stesso colore: ho nella mente il Sole di una mattina di tanto tempo fa, e la luce viola che cadeva sulla sabbia di una spiaggia che non c'è più.
Tutto è così diverso, adesso... e stamane c'è vento, ed attraversa la mia camicia, e lo sento battere sulla pelle.
...certe notti vado a letto, come tutti, come Te che stai leggendo... vado a letto e metto un punto fermo con il dito sul cuscino, e dico che domani sarà l'inizio di un nuovo rigo, andando a capo nel libro dei giorni che vivo.
...certe notti è così: non lo nego, e non lo posso negare... e non lo puoi negare... però poi, la mattina dopo, sometimes, c'è vento... e se non è vento è il Sole, o la pioggia, o qualcosa che non c'è, ed allora comprendo che forse nella mia mente, a volte, il vento...

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lunedì 11 giugno 2007

Sveglio per un minuto appena

Una mattina caldissima, ed il giubbotto in pelle adesso inizia un po' a pesare, anche a velocità codice (?) sulla Kawasaki, in direzione sud...
Oltre 1 mese e mezzo addietro, parlai in un post dell'inizio (per me) di una lunga notte polare... anche nelle notti più lunghe, però, sometimes si aprono gli occhi per guardare se il mondo è ancora attorno a noi, sotto la coltre di neve d'inverno.
Oggi mi toccava aprire gli occhi... è ancora notte fonda, ma il cielo, per quanto nero, è sereno... m'incammino nuovamente verso il mio letargo: novembre è più vicino, questa notte finirà, ed i bellissimo sogni che sto sognando li sto conservando, per poi viverli, intensamente viverli...

P.S.: Un dolce grazie a tutti coloro che mi stanno vicini... che siano "Pulce" o avvocati, "d. Vito" o editori o tecnici... e soprattutto, soprattutto "bluttole": è meno dura così!

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sabato 26 maggio 2007

Un luogo indefinito

Se scrivo poco non è per mancanza di riflessioni, o di parole... solo perchè penso un po' a me, solo a me.
Dare un po' di pensieri in giro per il mondo, è bello: condividere con il mondo web il proprio ego è un po' come eternarlo.
Però accade a volte che si le parole si blocchino nell'infinito spazio tra la mente e le labbra, o le dita, nel caso di una tastiera di PC.
In quello spazio, adesso, fortissimamente esisto, e sono molto più di quel che appaio. Un posto bellissimo, ma fragile... troppo fragile, per poterlo condividere.
Così, invece di scrivere cazzate, resto in silenzio, ed inizio ad apprezzare le poche persone capaci di esistere, nel silenzio.

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giovedì 26 aprile 2007

Notte polare

Una mattina un po' grigia, ho dormito poco... ho messo un po' di musica in diffusione per la stanza, mangiato qualcosa, buttato acqua sulla faccia, ed ora sono avanti al PC.
Ci sono cose che nella vita accadono, e tracciano un solco netto tra il prima ed il dopo. Così, sono decisamente un po' nervoso in questi giorni...
Mi aspetta un lungo periodo difficile, una lunga notte polare... sarà come se per 6 mesi, ogni notte sarà la notte prima degli esami.
Forse trascurerò un po' il blog, forse sarò logorroico: non so... vivo per la prima volta questa situazione nuova, e non so ancora come reagirò.
Soltanto sono cosciente che tutto passa... passerà anche questa notte polare, anche se insonne...

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martedì 17 aprile 2007

Tipologie di pagamento

Pensare e studiare fino ad avere 10 mal di testa...
...2 aspirine, 2 euro...
...con MasterCard!

Confrontarsi, avere a che fare con gente che ha davvero gli attributi al posto giusto...
...10 serbatoi di benziana + autostrada, 1.200 euro non detraibili...
...con MasterCard!

Permettersi di non lavorare quando non se ne ha voglia...
...200 euro al giorno di mancato guadagno...
...non accreditati su MasterCard!

Esser considerato un uomo serio da tutti, tranne che da:
- ebeti;
- lalloni;
- maghi;
- laureati con difficoltà ad esprimersi in lingua italiana;
- subdoli sfruttatori travestiti da amici/partner;
- truffatori con figli malati terminali;
- truffatori senza figli;
- imprenditori con falso in bilancio;

...non ha prezzo!

Per tutto il resto ci sono MasterCard, contanti (preferibilmente), assegni, cambiali...

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domenica 8 aprile 2007

Nel giorno di Pasqua

Che strano quando una persona che ha avuto una pagina della nostra vita, muore...
che stano quando questa persona ha poi la nostra età, e quando questa età non ha nemmeno un 3 avanti...
Che strana la quiete ed il silenzio che prende possesso, perchè c'è poco da dibattere, poco da dire o pensare. Resta un abito bianco non indossato, riso non lanciato, e la difficoltà di capire cosa di bello ci sia in certi momenti della vita. Gli anziani piangono, io invece resto impassibile... posso combattere poco, in certi momenti. Gli anziani, in certi momenti, citano sempre un vecchio modo di dire, cioè che la vita sia "una ruota che gira"... io ci vedo molto poco di ciclico, ed intravedo una forte linearità...

Life?
Start, walk, stop...
Start, walk, (sometimes) run, stop...
Start, stop...
Then, start again...

Scusate l'inglese, ma causa forza maggiore, parte dei miei pensieri (specie quando sono lontano dal resto dell'Italia), si formano direttamente così... e non mi va di toccarli, neanche un po'!

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giovedì 22 marzo 2007

Under

Se qualcosa cambia all'apparenza, allora resta intatta la sostanza.
Quando qualcosa davvero cambia, lo senti addosso, dentro, e sulla pelle...
Lo senti e basta... non parli, non sorridi, non respiri... non serve.
Le rivoluzioni vere non fanno mai rumore.
Le rivoluzioni vere fanno male, senza colpire.
Ricorda questo ogni volta che urli silente, caro Francesco mio, caro "me stesso", cara mia prima persona che ho conosciuto, unica persona che non ho (quasi) mai lasciato...

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martedì 20 marzo 2007

Le ragioni del blog

Che ci faccio ancora qui, con 3 monitor funzionanti avanti ai miei occhi, TV in inglese (con sottotitoli) accesa, ed un bicchiere di vino Marsala ormai vuoto?
Che ci faccio ancora qui, nel mio studio, ben oltre la mezzanotte?
Che ci faccio ancora sveglio, quando poi ho davvero sonno, e bisogno di dormire?
Che ci faccio con 12 finestre web aperte in multitasking, varie applicazioni e troppi Post-It attaccati sulla mia scrivania?
Che ci faccio qui, in questo studio, da troppe sere, troppi giorni, troppe Lune... la vita fuori da questa stanza, mi pare non reale, ormai.
...penso che se di ogni file che carico sul web, resta da qualche parte, una copia cache, di queste ore passate danzando attorno e dentro la mia mente, forse resterà un mal di testa, un po' di occhiaie, qualche spicciolo.
Penso ad una banda di delinquenti pieni d'onore, penso ad una bambina che sogna di essere nel televisore, penso ad un barbone che sorride perché ha trovato un cartone... penso a tutto questo, poi penso a queste ore che sto vivendo: tutto sta cambiando, ed anche se non si vede ancora, lo sto percependo.
L'animo umano è restio al cambiamento, ed ancor più restio ad accettarlo. Parlare è facile, ma comprendere, assolutamente non lo è.
I più grandi cambiamenti sono spesso il marcio frutto del nostro desiderio di poter trovare grandi certezze.
Vivendo, sbaglio.
Parlando(mi), comprendo i miei errori.
Leggendo(mi), spero di imparare a non commetterli nuovamente.

Dedicato a Valeria, che ancora è sospesa nel ventre materno...
Dedicato a tutti coloro che vorrebbero tornarci...

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giovedì 8 marzo 2007

Celeste indegno

Celeste come il Cielo quando il giorno appare bello,
poi non piove eppur si suda, ed il cotone si attacca alla pelle...
Celeste come il Mare in alcune ore della processione solare,
poi diviene nero, e così far l'Amore in auto, con l'odore del sale ancora addosso...


Celeste è un colore indegno di esser posato sugli occhi di alcune donne, e talora mi accorgo che non meritano i miei occhi di avere un color così dolce, perché le mattine in cui mi sveglio e non sono degno di esser me avanti ad uno specchio, quelle mattine vorrei avere occhi capaci di non vedere il bello attorno, perché vedendo il bello attorno a me, comprendo quanto stupida sia la paura di star bene che ogni tanto ci prende...
Paura di star bene, paura di vivere momenti dolci, intensi come il Celeste di un Cielo o di un Mare che da troppo non mi copra, non mi bagna...
C'era un tempo in cui mettevo occhiali neri per non far vedere i miei occhi, e forse m'accorgo che adesso lo faccio per esser io a non vederli.
Credo che domani mattina fisserò lo specchio per godere i cambiamenti della mia pelle, farò colazione cercando la sfumatura più bella attraverso i vetri del mio balcone, e che piova o sia Sole, sarà un giorno bellissimo, che i miei occhi potranno vedere, degnamente Celesti...
Occorre imparare a vedere sul serio il bello attorno, sino ai colori indefinibili dell'odore del caffè che sorridendo berrò...

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venerdì 2 marzo 2007

Primi vagiti

Le prime parole su questo blog, tornare alla possibilità di scrivere al mondo... un po' come quando si nasce, e si piange (bel modo di venire al mondo!): primi vagiti, prime parole e pensieri.
Perchè ha un senso condividere il proprio log con il mondo? ...forse con nessuno, forse solo con la tastiera su cui picchietto, forse solo... forse solo con me stesso?
Non sarebbe poco, non sarebbe male: condividere con me stesso qualcosa che al mondo non ha nulla di uguale, e quindi le mie riflessioni.
Avete mai notato che quando parlate con qualcuno dei vostri pensieri e dubbi o paure, poi vi sentite diversamente? Forse mi accorgo così che se sono qui su questo blog non è per sognare ammiratori segreti, ma per raccontare a qualche milione di persone qualcosa che essenzialmente voglio raccontare solo a me, e che magari trovo il coraggio di dire solo avanti a questo schermo, in questo modo così strano, così normale.
Quasi mezzanotte, dopo ore di studi, corse, parole.
Quasi mezzanotte ed ho imparato che saper parlare con il mondo non vuol sempre dire saper parlare con sè stessi.

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giovedì 1 marzo 2007

Oggi non piove...

Notte, piena notte... non piove, dorme la bimba che vive oltre il mio soffitto, dorme la mia città, qualcuno ancora guarda la TV, qualcuno fa l'Amore, qualcuno piange o si sente solo... una ballerina bionda balla seminuda in qualche locale di Milano o Parigi.
Qualcuno muore, somewhere.
Blog, quotidiano pensiero da rivolgere a se stessi, e non al mondo...
Non ho sonno, ma non posso restare sempre sveglio... ho troppe cose da fare, troppe idee da far volare, e troppi spazi da colmare.
Non ho voglia di dormire... mi piace continuare ad immaginare che ci sia ancora un pezzo di pianeta da scoprire, fuori e dentro me, e condividere il nome di un colore nuovo che non so dove potrò trovare, che non so che calore o emozione possa dare, né con che nome chiamare... ma non ho voglia di dormire: solo cercando, forse potrò trovare.
Non ho voglia di dormire: devo imparare ad avere occhi svegli per vedere quello che c'è, ma non riesco ad afferrare.
Notte, piena notte... si ricomincia a sognare...

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