About me, ovvero "qualcosa in merito a me".
Come se fosse facile...
Sarei un uomo felice se fossi in grado di rispondere alla questione sul chi io davvero sia... mi basterebbe a volte esser sicuro di sapere chi io non sia. Forse pretendo troppo, ma voglio scoprire il mio oceano attraverso gocce di me, lente e distillate come una pioggia snervante.
Se esisto, non è per sostare, ma per restare.
Maschio di sesso maschile, nato sul finire degli anni '70 in un popoloso e popolare posto in Italia affacciato al mar Adriatico, ho avuto l'immensa fortuna di passare gli anni dell' infanzia pieni di coccole, con giustamente anche qualche pianto e rimpianto ed una certa dose di capricci...
Qualche anno dopo questi irripetibili momenti di quiete, ero intento a cercare i primi veri amici, mentre il muro di Berlino cadeva. Scuole elementari, medie inferiori e superiori... amici, e poi le ragazze, viste per la prima volta in maniera diversa da un tempo... l'estate in giro ad esplorare la città, biciclette e motorini, tracciando cerchi sempre più grandi nei quali spaziare, territori più estesi da marcare... qualche amico più importante, qualche amico perso per strada, le prime notti sveglio a leggere, a pensare, a scrivere...
E poi, tutto così velocemente...
...i primi pensieri d'Amore, il karate, la moto, la patente, l'automobile... le prime pene d'Amore, amici persi e quasi nemici... solitudini con una chitarra in mano, solitudini correndo lungo la spiaggia, progetti e sogni... il diploma, i tradimenti, il gusto di poter esser qualcuno di importante, l'università, i viaggi in treno... su e giù per l'Italia, a creare e progettar disegni sempre troppo grandi, troppo avanti... il lavoro, il denaro, ancora una moto (quella importante), la cintura nera di karate, l'asfalto che scorre veloce, la pelle sull'asfalto (che dolore), internet, l'essere ovunque in ogni istante... l'Amore grande per una ragazza ormai Donna... le delusioni, i pochi amici ed i nemici, gli ometti piccoli piccoli che ogni tanto fanno inciampare chi cammina guardando il Cielo...
I silenzi fatti di pensieri...
I pensieri, che mai mi hanno abbandonato, o tradito... forse a volte trascurato, o forse io ho trascurato loro... ecco chi forse sono: qualcuno che prova a pensare, che prova a migliorare, per non fermarsi quando l'ostacolo è grande... qualcuno che prova a creare un fiume ancor più grande, per poter di acqua e tempo consumar la roccia, ed andare oltre i limiti e raggiri. Perchè non posso pretendere di spostar montagne, ma a consumarle posso provarci... non da solo, perchè non vivrei abbastanza... perchè la bestia nera che gli uomini (non "tutti"... gli "Uomini") portano dentro, non è morta in me: la mia bestia nera c'è, forse ferita, ma nel vuoto attorno a me, Lei è ancora viva, e respira forte, sempre più forte... e questi pensieri sono dedicati non a chi io sia, ma a chi sarò...